domenica 14 novembre 2010

Le Regioni denuclearizzate bocciate dalla Consulta

La Corte Costituzionale ha dichiarato «illegittime» le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania di divieto del nucleare sui propri rispettivi ambiti. La Consulta sul nucleare «ha ribadito un principio e fatto chiarezza: la competenza in materia di
ambiente e sicurezza è dello Stato» sottolinea il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, secondo la quale «le leggi regionali, frutto di pregiudizio ideologico, sono state bocciate confermando la validità dell’impostazione del governo ed il percorso indicato per il ritorno dell’Italia alla produzione di energia da fonte nucleare». Per la Prestigiacomo, inoltre, la decisione della Consulta «rafforza l’impegno del governo di procedere adesso velocemente per consentire al nostro Paese di utilizzare una forma di energia pulita e sicura, essenziale per migliorare la nostra autonomia energetica ed il nostro bilancio ambientale». 


E non nasconde il sollievo il presidente del `Forum nucleare italiano´, Chicco Testa, che accoglie la «buona notizia per la politica energetica che è un interesse nazionale», e vede prevalere il «buon senso nel Paese». Lo stop al nucleare ci sarà comunque, secondo il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che dice: «per il nucleare il governo non ha previsto alcuna copertura finanziaria». Pur prevalendo il «pieno rispetto» della decisione della Corte costituzionale, dalla Regione Puglia l’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro annuncia la «tutela del diritto alla salute dei cittadini pugliesi con tutti i mezzi». 

Per la Basilicata, invece, «praticamente la posizione resta immutata». Secondo il presidente Vito De Filippo la sentenza non escluderebbe il diritto delle Regioni a una concertazione preventiva. «All’occorrenza - annuncia il governatore lucano - siamo pronti a percorrere anche l’impugnazione della legge dello Stato, come qualsiasi altra strada utile a riaffermare le volontà della nostra gente».

Fonte: Il Secolo XIX
Immagine: Greenpeace:

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