venerdì 29 ottobre 2010

Il fenicottero ritenta la nidificazione in Sicilia dopo sospensione caccia

Dopo la sospensione della caccia, una cinquantina di nidi di fenicottero sono stati scoperti da un gruppo di ornitologi della Lipu e di Ebn Italia nei pantani di Pachino, all'interno del sistema delle zone umide dei pantani Cuba e Longarini, a cavallo delle province di Siracusa e Ragusa. Gli unici tentativi di nidificazione di questo trampoliere in Sicilia erano stati individuati tra il 2000 e il 2004 nella sola Riserva orientata di Vendicari

Il fenicottero, specie particolarmente protetta dalla legge 157 e dalla direttiva comunitaria "Uccelli", non nidifica soltanto nel periodo primaverile, ma anche nei mesi di ottobre e novembre, con la schiusa delle uova, che in alcuni casi si protrae fino a dicembre inoltrato. Non si tratta dunque di anomalie, ma di un comportamento ben noto e documentato dal punto di vista scientifico. "Il tentativo di nidificazione - dice Nino Provenza, delegato Lipu Sicilia - e' un'ulteriore e incontrovertibile testimonianza di come l'assenza di attivita' venatoria sia l'unica strada che permette di realizzare appieno il potenziale naturalistico della zona". 

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (l'inizio dell'attivita' venatoria avvenne il primo ottobre), ad esempio, il rapporto in termini di numero di specie presenti e' di 1 a 10 (per una specie presente l'anno passato ve ne sono 10 quest'anno), mentre in termini di numero di esemplari siamo 1 a 100. Quest'anno la chiusura dell'attivita' venatoria ha determinato, nei pantani Cuba e Longarini, un notevole incremento delle presenze di uccelli (anche la moretta tabaccata, specie minacciata a livello globale) e anche una maggiore fruizione dell'area da parte dei visitatori.

La "Direttiva Uccelli" riconosce la perdita e il degrado degli habitat come i più gravi fattori di rischio per la conservazione degli uccelli selvatici; si pone quindi l'obiettivo di proteggere gli habitat delle specie elencate nell'Allegato I e di quelle migratorie non elencate che ritornano regolarmente, attraverso una rete coerente di Zone di Protezione Speciale (ZPS) che includano i territori più adatti alla sopravvivenza di queste specie. Diversamente dai SIC, la cui designazione in ZSC richiede una lunga procedura, le ZPS sono designate direttamente dagli Stati membri ed entrano automaticamente a far parte della rete Natura 2000.



Fonte: AGI

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