lunedì 20 settembre 2010

Stagione caccia 2010-2011, 100mila firme per coscienza degli animali

Primo giorno di caccia della stagione 2010-2011  che si concluderà il 31 gennaio, con nuove regole e limiti ma soprattutto con due incidenti non mortali. Due feriti costituiscono un bilancio piu' leggero rispetto a 2 morti e 2 feriti dell'apertura della caccia nel 2009. Tra le modifiche principali, quella di estendere ai primi 10 giorni di febbraio il calendario riducendone 10 a settembre e soprattutto il divieto di sparare ad alcune specie durante la migrazione, la riproduzione e assistenza alla prole.

Sono 900mila i cacciatori che possono imbracciare di nuovo la doppietta, a patto che vengano comunque rispettate le novità introdotte dalla legge 157, che riguardano calendario e specie protette. Intanto sono oltre 100mila le adesioni al manifesto dell'associazione 'Coscienza degli animali'. Promotrice dell'iniziativa è il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, insieme a Umberto Veronesi: obiettivo dell'iniziativa è dare voce a chi voce non ha e di contribuire in maniera significativa alla creazione in Italia di una nuova cultura di amore e tutela degli animali e di rispetto dei loro diritti.

Il rispetto per la Vita è una delle grandi conquiste dell’uomo, è un segno di civiltà - si legge nel manifesto - E la Vita non è solo la “nostra” Vita, ma anche quella di tutto ciò che ci circonda. Chi rispetta la Vita deve rispettarne ogni forma. Chi è crudele con gli animali lo è anche con gli esseri umani. Gli animali hanno un elevato livello di consapevolezza, coscienza, sensibilità e molti di loro hanno la capacità di sviluppare sentimenti. Il primo diritto degli animali è il diritto alla vita.

Infliggere loro sofferenze per crudeltà, o peggio per divertimento, è un atto di violenza e un segno di arretratezza morale che non fa parte del mondo civile. A dar manforte al pensiero del ministro ci pensa l’ultimo sondaggio Ipsos, realizzato per Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia, secondo cui, per il 79% degli italiani, la caccia sarebbe da vietare o da ridurre fortemente. E poi ci sono gli incidenti che, secondo la Brambilla, «confermano quanto l'attività venatoria non sia solo anacronistica e crudele, ma anche molto pericolosa».

Stando ai dati dell'Associazione vittime della caccia, tra il 2 settembre 2009 e il 31 gennaio 2010, ci sono stati 23 morti e 53 feriti tra i cacciatori e un morto e 18 feriti tra la gente comune». Se anche tu ritieni necessario rispettare gli animali e porre fine alle diverse forme di crudeltà che purtroppo ancora oggi vengono praticate nei loro confronti, sottoscrivi il manifesto per la coscienza degli animali.

Fonti: ANSA | Adnkronos
Via: Il Giornale

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