martedì 28 settembre 2010

Arrestato per truffa il presidente del Parco delle Cinque Terre

Il sindaco di Riomaggiore Gianluca Pasini e il presidente del Parco delle Cinque Terre Franco Bonanini sono stati arrestati dagli agenti della squadra Mobile della polizia della Spezia con accuse che vanno dall' associazione a delinquere alla truffa ai danni dello Stato, dal falso ideologico all'abuso d'ufficio. Sarebbero 15 complessivamente le persone coinvolte nell'inchiesta, coordinata dalla Procura del capoluogo. 

"Conosciamo Franco Bonanini come persona onesta, corretta, irreprensibile e appassionata del suo territorio. A lui si deve, in questi ultimi quindici anni, il rilancio delle Cinque terre, che da realta' marginale e destinata al degrado sono diventate luogo d'eccellenza riconosciuto a livello internazionale. Siamo certi, pertanto, che Franco sapra' dimostrare la sua totale estraneita' ai fatti contestati". 

E' questo il commento del presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza all'arresto del presidente del Parco delle Cinque Terre, Franco Bonanini, per reati contro la pubblica amministrazione. Alle Cinque Terre Bonanini è soprannominato "il faraone" per il grande carisma che ha accumulato nel tempo con la sua attività: da tutti gli viene riconosciuto il merito di aver salvato dal degrado l’area costiera, attraverso la creazione del parco, che riceve innumerevoli attestati internazionali per la politica di sostenibilità ambientale. 

"Un esempio di grande capacità ed efficienza" lo ha definito nell’ultima campagna elettorale il candidato del Pdl alla Regione Liguria Sandro Biasotti, mentre il presidente eletto Claudio Burlando (Pd), da sempre suo ammiratore, accoglieva con entusiasmo la scelta romana. Bonanini, nato a Riomaggiore nelle Cinque Terre il 7 novembre 1952, è sposato e ha due figli. 

È presidente del parco dal 1999, cioè da quando è stato costituito, dopo che nel 1997 l’Unesco ha inserito le Cinque Terre nel Patrimonio dell’ Umanità. È anche membro della giunta esecutiva della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali (Federparchi) e del Direttivo Nazionale di Legambiente.

Via: La Stampa

lunedì 27 settembre 2010

Salpata la più grande nave ad energia solare

La Tûranor PlanetSolar, la più grande nave a energia solare, è salpata il 27 settembre dal porto di Montecarlo. Il catamarano, che batte bandiera svizzera, effettuerà la prima circumnavigazione del pianeta con il solo uso dell'energia solare. La scopo della missione è quello di acquisire e migliorare le conoscenze nell'ambito della mobilità solare e del suo sviluppo. L'imbarcazione è lunga 31 metri, larga 15 e con una superficie totale di pannelli fotovoltaici di 537 metri quadrati. Il giro del mondo durerà circa otto mesi, toccando le coste orientali e occidentali del Nord America, oltre che Cancun (Messico) durante la conferenza mondiale sul clima, Sydney, Singapore e gli Emirati Arabi Uniti. La durata potrebbe essere sensibilmente prolungata in funzione delle condizioni meteorologiche e climatiche. La missione della Tûranor PlanetSolar prevede la prima circumnavigazione della terra tramite l'utilizzo esclusivo di energia fotovoltaica e si prefigge lo scopo di acquisire e migliorare le conoscenze nell'ambito della mobilità solare e del suo sviluppo. Il DFAE, attraverso Presenza Svizzera e l'Ufficio svizzero della navigazione marittima, sostiene il progetto con un contributo di 300'000 franchi ripartito sull'arco di tre anni (2009-2011), mentre le rappresentanze svizzere all'estero forniscono un appoggio organizzativo e logistico in occasione degli scali del catamarano nei vari paesi toccati. Il progetto PlanetSolar, concepito in Svizzera sulle rive del lago di Neuchâtel, è seguito da un'equipe internazionale formata da fisici, ingegneri, costruttori navali e varie personalità sensibili all'importanza delle energie rinnovabili e della protezione dell'ambiente. Il fondatore del progetto, Raphaël Domjan, 37 anni, fa parte dell'equipaggio, composto da sei persone. La prima tappa è la traversata dell'Atlantico, con meta finale Miami. Il catamarano è stato costruito dai cantieri navali di Kiel, in Germania ed è capace di raggiungere una velocità di 14 nodi. Il nome Tûranor deriva dal Signore degli anelli di Tolkien e significa «Il potere del Sole».

Via: http://www.news.admin.ch/

Pitbull annegato con 6 kg di ferro al collo

Il cadavere di un pitbull ucciso da ignoti e' stato recuperato in mare nella tarda mattinata di ieri da personale del Commissariato di Polizia di Muggia (Trieste), che lo ha reso noto solo oggi. I Vigili del fuoco hanno collaborato al recupero del corpo del cane, un esemplare adulto, che galleggiava all'altezza del Circolo della Vela. A segnalare telefonicamente alla Polizia l'accaduto una persona che ha avvistato il cane dalla propria abitazione. L'animale e' morto per probabile annegamento, dato che aveva al collo una pesante catena con attaccati sei pesi metallici del peso complessivo di 6 chilogrammi. Il veterinario giunto sul posto ha confermato la causa del decesso e ha individuato il microchip dell'animale, la cui lettura non ha consentito tuttavia di risalire al proprietario, in quanto i dati rilevati non risultano censiti dall'anagrafe canina in Italia. Sono in corso ulteriori accertamenti per identificare i responsabili del barbaro gesto.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/

giovedì 23 settembre 2010

5 elefanti morti in India per uno scontro con treno merci

Cinque elefanti indiani sono rimasti uccisi in uno scontro con un treno merci nello stato del Bengala occidentale. Il branco, composto da una trentina di esemplari, stava attraversando i binari della ferrovia quando il convoglio è arrivato a forte velocità senza possibilità di frenare per tempo. Tre elefanti sono rimasti feriti. Secondo un guardiaparco, incidenti simili sono piuttosto frequenti. L'incidente è avvenuto nella riserva di Binnaguri, dove non esistono i passaggi a livello. Gli animali stavano attraversando la foresta del distretto di Jalpaiguri quando è arrivato il treno. Il guardiaparco, Subhash Chandra, ha spiegato che gli elefanti stavano percorrendo un "corridoio" a loro riservato che però a un certo punto attraversa la ferrovia. Sembra che incidenti di questo tipo avvengano spesso in quelle zone.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/

mercoledì 22 settembre 2010

Il prossimo week-end torna Puliamo il mondo, versione italiana

Torna nel prossimo week-end (24, 25 e 26 settembre) 'Puliamo il Mondo', la versione italiana del piu' grande evento di volontariato ambientale nel mondo, Clean Up the World, organizzato da Legambiente in collaborazione con la Rai. 

Il fine settimana per ripulire dai rifiuti abbandonati strade, piazze, parchi, spiagge e fiumi sara' anche l'occasione per dichiarare guerra ai sacchetti di plastica, veri nemici dell'ambiente molto diffusi e sempre troppo dispersi in natura. 

L'edizione 2010 e' dedicata al Sindaco di Pollica ucciso dalla camorra il 5 settembre. Nata a Sidney in Australia nel 1989, Clean Up the World e' la piu' importante campagna di volontariato ambientale del mondo, cui partecipano centinaia di paesi e piu' di 35 milioni di persone dimostrando, con un gesto concreto, come sia forte la consapevolezza che la salute dell'ambiente riguarda i popoli di tutto il pianeta. 

L'iniziativa e' stata portata in Italia nel 1993 da Legambiente e da allora e' presente su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro di oltre 1.500 gruppi di 'volontari dell'ambiente', che organizzano l'iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine.

 ''Nonostante i passi avanti fatti nella raccolta differenziata in tante citta' - ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - purtroppo c'e' ancora molto bisogno di 'Puliamo il Mondo' soprattutto in alcuni luoghi e per certi tipi di rifiuti, come la plastica che puntualmente continuiamo a trovare abbandonata quasi ovunque''.

Fonte: ANSA

martedì 21 settembre 2010

Inquinamento: all'Italia la maglia nera in Ue

L'aria nel Belpaese e' sempre piu' irrespirabile. Il nostro Paese conta ben 17 città tra le 30 in Europa con la qualità di aria peggiore. Sono i dati Istat raccolti dall’Agenzia europea per l’ambiente tra il 2004 e il 2008 e ripresi dall’Epicentro dell’Istituto Superiore della Sanità in occasione della settimana europea della mobilità. Per compilare la classifica sono stati presi in considerazione tre fattori di inquinamento, il Pm10, l’ozono e il biossido di azoto. 

La situazione peggiore è quella della greca Plovdiv, seguita da Torino, Brescia, Milano e Sofia. Tra i primi 30 centri più inquinati da Pm10, oltre a Brescia e Milano, ci sono anche Padova, Modena, Bergamo, Pescara, Napoli, Venezia, Rimini e Reggio Emilia con un numero di giorni di superamento maggiore a 50. Torino è invece la città con maggior presenza di ozono troposferico, un agente dello smog che si forma in presenza di luce e altri inquinanti. 

Le città migliori sono tutte al Nord. Tallin, in Estonia, capitale europea della cultura nel 2011, è al primo posto della graduatoria, seguita dalle svedesi Stoccolma, Lund e Malmo in Svezia. Torino e Milano danno segnali di miglioramento, merito forse dell’Ecopass. Roma è una delle più vivibili e si colloca al 181/o posto tra le 221 citta' esaminate. Napoli figura invece in testa alla graduatoria europea per il valore più elevato di concentrazione annua di biossido di azoto, considerato tra i responsabili delle piogge acide, che aumentano l’acidità dei terreni e contribuiscono al degrado dei monumenti.

Via: Il Giornale

lunedì 20 settembre 2010

Stagione caccia 2010-2011, 100mila firme per coscienza degli animali

Primo giorno di caccia della stagione 2010-2011  che si concluderà il 31 gennaio, con nuove regole e limiti ma soprattutto con due incidenti non mortali. Due feriti costituiscono un bilancio piu' leggero rispetto a 2 morti e 2 feriti dell'apertura della caccia nel 2009. Tra le modifiche principali, quella di estendere ai primi 10 giorni di febbraio il calendario riducendone 10 a settembre e soprattutto il divieto di sparare ad alcune specie durante la migrazione, la riproduzione e assistenza alla prole.

Sono 900mila i cacciatori che possono imbracciare di nuovo la doppietta, a patto che vengano comunque rispettate le novità introdotte dalla legge 157, che riguardano calendario e specie protette. Intanto sono oltre 100mila le adesioni al manifesto dell'associazione 'Coscienza degli animali'. Promotrice dell'iniziativa è il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, insieme a Umberto Veronesi: obiettivo dell'iniziativa è dare voce a chi voce non ha e di contribuire in maniera significativa alla creazione in Italia di una nuova cultura di amore e tutela degli animali e di rispetto dei loro diritti.

Il rispetto per la Vita è una delle grandi conquiste dell’uomo, è un segno di civiltà - si legge nel manifesto - E la Vita non è solo la “nostra” Vita, ma anche quella di tutto ciò che ci circonda. Chi rispetta la Vita deve rispettarne ogni forma. Chi è crudele con gli animali lo è anche con gli esseri umani. Gli animali hanno un elevato livello di consapevolezza, coscienza, sensibilità e molti di loro hanno la capacità di sviluppare sentimenti. Il primo diritto degli animali è il diritto alla vita.

Infliggere loro sofferenze per crudeltà, o peggio per divertimento, è un atto di violenza e un segno di arretratezza morale che non fa parte del mondo civile. A dar manforte al pensiero del ministro ci pensa l’ultimo sondaggio Ipsos, realizzato per Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia, secondo cui, per il 79% degli italiani, la caccia sarebbe da vietare o da ridurre fortemente. E poi ci sono gli incidenti che, secondo la Brambilla, «confermano quanto l'attività venatoria non sia solo anacronistica e crudele, ma anche molto pericolosa».

Stando ai dati dell'Associazione vittime della caccia, tra il 2 settembre 2009 e il 31 gennaio 2010, ci sono stati 23 morti e 53 feriti tra i cacciatori e un morto e 18 feriti tra la gente comune». Se anche tu ritieni necessario rispettare gli animali e porre fine alle diverse forme di crudeltà che purtroppo ancora oggi vengono praticate nei loro confronti, sottoscrivi il manifesto per la coscienza degli animali.

Fonti: ANSA | Adnkronos
Via: Il Giornale

domenica 19 settembre 2010

Strage di gatti neri in Italia, nasce movimento riabilitazione sociale

E' nato il Movimento per la riabilitazione sociale del gatto nero: l'atto e' stato sottoscritto venerdi' 17 alle 17. La scelta del giorno e dell'ora non e' casuale. Il movimento vuole salvare i gatti neri dallo sterminio che che si consuma per superstizione o per riti pseudo satanici. L'iniziativa e' dell'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) e dell'associazione Canone Inverso, che hanno organizzato 'la giornata del gatto nero', con l'obbiettivo di riabilitare socialmente il felino più perseguitato. Sono stati circa 30.000 i gatti neri uccisi nel 2009 in Italia a causa della superstizione o durante i riti esoterici: Halloween è la ricorrenza dell'anno in cui ne vengono sterminati in maggior numero. Sono 15 milioni, calcola l'associazione, le persone che in Italia fanno gli scongiuri alla sola vista del gatto nero. Molti automobilisti tentano addirittura d'investirlo se attraversa la strada. Delle trentamila uccisioni registrate lo scorso anno, una buona metà è d'attribuire come sacrificio ai riti esoterico-satanici. Per questo motivo l'Aidaa organizzerà anche quest'anno il 31 ottobre, nella notte di Halloween, delle vere e proprie ronde per impedire questo barbaro rito. "Più volte - racconta Lorenzo Croce presidente nazionale di Aidaa - abbiamo scoperto satanisti in azione li abbiamo fatti fuggire". Quest'anno l'Aidaa, grazie anche all'aiuto fornito dall'associazione Canone Inverso, organizzerà a Parma, il prossimo 21 novembre, 'la giornata del gatto nero'. "Una iniziativa simpatica - spiega Croce - per cercare di smantellare l'immenso capitolo di sciocchezze e luoghi comuni che si dicono ancora oggi sul gatto nero, in particolare sul fatto che porti sfortuna".

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/

sabato 18 settembre 2010

Stop alle buste di plastica dal 2011, petizione di Legambiente

Le shopper, quelle bustone in plastica, spariranno per legge e al loro posto saranno ammesse solo le più rispettose buste ecologiche che sono biodegradabili. Lo stop alla commercializzazione dei sacchi non non rispondenti ai criteri fissati dalla norma tecnica comunitaria EN 13432, doveva già scattare lo scorso 1° gennaio 2010, ma è stato rimandato al 31 dicembre, con gravi danni all'ambiente soprattutto in Italia. Dunque dal primo gennaio 2011 il divieto dovrà scattare in maniera assoluta. La strada, in realtà, è già cominciata: sono almeno 150 i comuni che hanno dichiarato guerra alla borsa di plastica e le grandi distribuzioni si sono adeguate. La città pilota è Torino dove a fine settembre chi sarà sorpreso a consegnare la spesa in un sacchetto di plastica dovrà pagare una multa fino a 250 euro. La Val di Fiemme ha cancellato i sacchetti di plastica addirittura nel 2009. E Legambiente ha avviato una vera e propria battaglia contro gli shoppers inquinanti, invitando a firmare la petizione, in nome del rispetto per l'ambiente dell'Italia e del pianeta. Durante una conferenza stampa a Milano ha sottolineato che l'Italia è uno dei paesi che ne fa più utilizzo, con 300 buste a testa, per un totale di 20 miliardi di sacchetti all'anno. Nel mondo si stima una commercializzazione annua di 1000 miliardi di sacchetti di plastica non biodegradabili, 100 miliardi in Europa. Anche se una piccola parte di questi sacchetti viene dispersa nell'ambiente, tanto basta per provocare la morte di milioni di animali, quali ad esempio pesci, balene, delfini e tartarughe. L'Unep stima in un milione il numero di uccelli marini uccisi. Legambiente ricorda che, secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente, i sacchetti di plastica, se dispersi, possono restare nell'ambiente da un minimo di 15 anni ad un massimo di 1000. In più essendo aerodinamici possono essere trasportati dal vento anche a grandi distanze ed essere dispersi in fiumi, laghi e mari. Anche il settore della pesca e quello dell'agricoltura subiscono gravi danni dalla dispersione di questi sacchetti nell'ambiente.

Fonti: http://www.repubblica.it/ambiente/ - http://www.blogrisparmio.it/

giovedì 16 settembre 2010

Parte l'European Mobility Week 2010 per il terzo anno consecutivo

Al via la Settimana Europea della Mobilità (European Mobility Week 2010), che si svolgerà dal 16 al 22 settembre promossa dalla Provincia di Roma. L'evento, cui l'amministrazione provinciale aderisce per il terzo anno consecutivo, è

martedì 14 settembre 2010

Dissesti idrogeologici: ministro Prestigiacomo lancia piano suolo 3 mld

Il ministro dell'Ambiente e della tutela del Suolo e del Mare Stefania Prestigiacomo ha annunciato che il governo si appresta a varare un piano straordinario a tutela del suolo italiano. Una novità, quella fornita dal ministro, che potrebbe assicurare

domenica 12 settembre 2010

Riscaldamento globale: quasi raggiunto il taglio del 20% di CO2

La riduzione delle emissioni di anidride carbonica al 20% entro il 2020, che l'Europa si è data come obiettivo per concorrere a frenare il riscaldamento globale, sarebbe stato quasi raggiunto, secondo le nuove stime dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (Aea). I dati indicano un taglio di circa il 17,3% rispetto al 1990 e quindi quasi raggiunto il suo obiettivo per il 2020 (-20%). In un solo anno le emissioni, per effetto della crisi economica, infatti, sono diminuite del 6,9% (nel 2009 rispetto al 2008). A questo proposito il Wwf Italia lancia una nuova sfida: aumentare l'obiettivo al - 40% al 2020. "Con riduzioni già ora del 17,3% l'idea che l'Europa tagli le emissioni solo del 20% per il 2020 è ridicola, - afferma Mariagrazia Midulla responsabile clima e energia Wwf Italia - vorrebbe dire smettere di ridurre le emissioni e aspettare il 2020 a braccia conserte. Occorre innalzare l'obiettivo europeo al 40%: questo è in linea con quanto necessario per evitare pericolosi cambiamenti climatici e porterebbe enormi benefici alla popolazione e all'economia dell'Europa, offrendo un reale impulso all'innovazione tecnologica". "E' vero che la recessione ha contribuito a far scendere le emissioni (specie nei Paesi che non hanno fatto quasi nulla e non hanno una strategia, come l'Italia), - continua Midulla - ma le emissioni europee scendono da diversi anni, anche prima della crisi. L'economia si riprenderà proprio grazie alle nuove industrie a bassa emissione di carbonio, e non agli inquinatori del passato. Ci auguriamo che l'Italia colga questa opportunità, anche industriale, e non svolga sempre il ruolo di chi si oppone all'avanzamento dell'obiettivo per nascondere l'inazione in casa propria: è ora che la nuova economia 'low carbon' assuma un ruolo trainante anche da noi".

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/

giovedì 9 settembre 2010

Direttiva Ue su vivisezione: sì ai randagi come cavie

Il provvedimento approvato ieri prevede che cani e gatti "vaganti" possano essere usati per la sperimentazione se non è possibile raggiungere altrimenti lo "scopo della procedura" di ricerca. È stata questa deroga, assieme a quella sulla vivisezione delle

Team Fiat Yamaha nominata la scuderia più 'green'

Il Team Fiat Yamaha, di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, è la scuderia più green del Motomondiale. Il 3 Settembre 2010 Yamaha Motor Racing, la società che gestisce il team Campione del Mondo MotoGp in carica, ha ricevuto l'attestato di certificazione del Sistema di Gestione Ambientale Iso 14001 presso i box del Misano World Circuit, durante la giornata di prove libere del Gran Premio di San Marino 2010. E' la prima scuderia nella storia del Motomondiale ad averla ottenuta. Il riconoscimento, che conferma il grande impegno di Yamaha Motor Racing nei confronti del rispetto per l'Ambiente, è stato ottenuto grazie alla consulenza e ai prodotti di Airbank, azienda leader in Italia nel settore ambientale. ''Siamo fieri di avere contribuito alla certificazione di Yamaha Motor Racing. Grazie alla loro sensibilità nei confronti della sicurezza delle persone e del rispetto dell'ambiente, e alla consulenza e ai prodotti Airbank, l'obiettivo è stato raggiunto con ampio anticipo" commenta Gloria Mazzoni, General Manager di Airbank. Tra i prodotti messi a disposizione: "kit di pronto intervento per gli sversamenti accidentali e dispositivi di protezione individuale, serbatoi per il trasporto di materiale infiammabile e la raccolta di olio esausto, contenitori per la raccolta differenziata, container per lo stoccaggio di materiali pericolosi e una cappa per l'aspirazione dei fumi del carburante studiata ad hoc".

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/

martedì 7 settembre 2010

Groenlandia: trivelle in azione e alti rischi per l'ambiente

Nonostante le problematiche che si sono aperte dopo quanto avvenuto durante l'esplorazione petrolifera in mare aperto nel Golfo del Messico, non si ferma la ricerca dell'oro nero in tutti gli oceani del

sabato 4 settembre 2010

Greenpeace lancia una campagna contro Facebook

Greenpeace International ha scoperto alcuni dettagli sull'energia elettrica che andrà ad alimentare i server del nuovo data center di Facebook. Il social network, infatti, aveva annunciato lo scorso febbraio la realizzazione di quello che può essere considerato come il più grande centro di raccolta dati centralizzato del mondo a Portland, in Oregon. La Pacific Power, fornitrice di energia della zona, produce elettricità utilizzando dei materiali "sproporzionatamente basati sul carbone". Nonostante l’utilizzo nel centro dati di alcuni tra i computer a basso consumo energetico del pianeta, si stima che la società potrebbe utilizzare un quantitativo di energia superiore a quella che attualmente è necessaria a soddisfare i bisogni di molti Paesi in via di sviluppo. Kumi Naidoo, Executive Director di Greenpeace ha pubblicato una lettera aperta al CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, per convincerlo ad adottare fonti di energia più pulite. Per sensibilizzare il top management del social network, poi, Greenpeace ha anche avviato una campagna sul proprio sito: in poco tempo la pagina dedicata ha raccolto l'adesione di 500mila sostenitori. La risposta di Facebook non si è fatta attendere ed è stata affidata a Barry Schnitt, responsabile delle politiche di comunicazione del social network. Schnitt ha rassicurato tutti, affermando che Facebook è ben conscia dei problemi connessi all'inquinamento e all'energia utilizzata dalla compagnia. Il manager ha anche spiegato che la società ha accuratamente pianificato la costruzione del nuovo data center per impattare il meno possibile sull'ambiente. Una pressione che il social network non può di certo ignorare, dal momento che, secondo i dati comunicati dalla stessa società, il menù energetico consumato per alimentare la grande rete di condivisione e scambio planetario fornito dalla Pacific Power è costituto per il 67% da centrali a carbone e solo per il 12% da fonti pulite.

Via: http://www.repubblica.it/

venerdì 3 settembre 2010

Pinguini a rischio estinzione

Dieci delle 18 specie di pinguini nel mondo rischiano seriamente l'estinzione, alcune potrebbero sparire gia' entro la fine del secolo. Molte sono le minacce alla vita dei pinguini che abitano l'Antartico, dicono gli esperti alla International Penguin Conference di Boston: carenza di cibo, causata dai cambiamenti climatici e dall'eccesso di pesca e il petrolio che inquina le acque. I pinguini delle Galapagos, per esempio, trovano meno pesce a causa delle correnti oceaniche modificate. I pinguini delle Galapagos e quelli Humboldt che vivono sulle coste di Perù e Cile, hanno a disposizione sempre meno pesce da mangiare perché le correnti oceaniche, modificate dai cambiamenti climatici, non lo rendono più disponibile. A ciò si aggiunge la pesca intensiva che impoverisce le acque. I pinguini delle Galapagos hanno il 30% di possibilità di estinguersi entro fine secolo, dicono gli esperti. Anche il pinguino imperatore, protagonista del documentario «La marcia dei pinguini», scomparirà entro il 2100 se non impara ad adattarsi ai cambiamenti climatici e a cambiare la stagione riproduttiva o migrare. E non è tutto, i pericoli arrivano anche dall'inquinamento cronico da petrolio, dovuto spesso a operazioni illegali di scarico delle navi.

Fonte: http://info.rsi.ch/
Foto: http://www.ansa.it/

Trovata in Bosnia la ragazza sospettata di gettare i cuccioli nel fiume

E' stata trovata in Bosnia la ragazza sospettata di essere la protagonista del video shock, trasmesso su You tube, che riprende il lancio nel fiume di sei cuccioli di cane, destinati a morte certa. Una scena che viene ripetuta per altre tre, quattro volte, finché tutti i cani sono buttati in acqua. Lo ha annunciato la polizia bosniaca che ha detto di aver trovato la ragazza sospetta a Bugojno, nella Bosnia centrale, 80 chilometri da Sarajevo: in base alla legge locale, rischia una ammenda fino 5.000 euro. Le ricerche nel paese balcanico sono scattate qualche giorno fa a seguito di una mail inviata da un'associazione animalista bosniaca, dopo che il video aveva fatto il giro del mondo, generando l'indignazione collettiva per il gesto di accanita crudelta nei confronti dei cuccioli. I parenti della ragazza saranno presto interrogati, secondo quanto informa la polizia bosniaca. Il video aveva fatto il giro del mondo sul web dopo quello del gatto gettato nella spazzatura da Mary Bale. Dopo la pubblicazione su internet era partita la caccia alla ragazza che, nelle immagini, indossa una felpa con cappuccio rosso.

Fonte: http://www.apcom.net/

Forestale scopre traffico illecito di pappagalli

Quattro persone arrestate e circa sessanta pappagalli protetti sequestrati a Cuneo per un valore commerciale di oltre 50mila euro. È il risultato di una operazione del Corpo forestale dello Stato e della Polizia di Stato che, dopo mesi di accurate indagini, sono riusciti a scoprire un imprenditore cuneese finito nella morsa estorsiva di quattro malavitosi campani. Le indagini, su disposizione della Questura di Vercelli, che hanno consentito di smantellare il gruppo criminale, hanno avuto inizio lo scorso aprile in seguito ad un furto di pappagalli a Vercelli. Il personale del nucleo investigativo provinciale di polizia ambientale e forestale di Cuneo ha sequestrato gli animali trasportati da Vercelli a Cuneo e denunciato l'allevatore della zona per ricettazione. Tra le specie di pappagalli tutelate dalla Convenzione di Washington, l'Ara ararauna, l'Amazzone, il Cenerino, il Conuro della Patagonia e il Conuro del Sole, tutte detenute illegalmente e mantenute in condizioni di scarso benessere. Parte degli animali, sequestrati dal Corpo forestale dello Stato, sono stati consegnati ad un centro di recupero di animali di Bernezzo. I quattro malavitosi sono stati arrestati, su disposizione della Procura di Cuneo, per furto ed estorsione. Proseguono intanto le indagini, in collaborazione con la Polizia di Stato, per chiarire i traffici e i movimenti di questa specie protetta.

Fonte: http://notizie.virgilio.it/

Esplode piattaforma nel Golfo del Messico, ma nessuna perdita di petrolio

Torna l'incubo nel Golfo del Messico dove è esplosa un’altra piattaforma petrolifera. L'esplosione è avvenuta 145 chilometri circa a sud della baia di Vermilion, lungo la costa centrale della Lousiana. Elicotteri, aerei e mezzi navali si sono diretti verso la zona. La deflagrazione - di cui non si conosce la causa - ha scaraventato in mare tredici operai ma tutti sono stati tratti in salvo. Secondo le prime informazioni, uno di loro che lavorava sulla piattaforma sarebbe però rimasto ferito ed è stato trasportato al Terrebonne General Medical Center a Houma, in Louisiana. 

"Le fiamme sono spente e non ci sono perdite di petrolio". Le parole della Guardia Costiera giungono come un sospiro di sollievo al termine di un'altra giornata di passione nel Golfo del Messico. Ma l'episodio getta nuove ombre sulla gestione degli impianti, in una zona che impiegherà anni per risollevarsi completamente dal disastro della Deepwater Horizon. "Non si tratta di una piattaforma che trivellava in profondità", dice il portavoce Robert Gibbs nella prima dichiarazione della Casa Bianca, quasi a sfatare il fantasma della Deepwater Horizon che riaffiora. Ma l'imbarazzo e la preoccupazione per il nuovo, clamoroso incidente è palpabile. L'incubo del Golfo sembra davvero senza fine. La Bp nei giorni scorsi ha dovuto rimandare la chiusura definitiva di quel pozzo maledetto per le condizioni meteo: gli uragani che stanno sferzando gli Usa non si erano mai visti così forti come in questa stagione. L'allarme continuerà fino a metà ottobre.

Fonte: La Repubblica
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