mercoledì 25 agosto 2010

Piloni galleggianti nel futuro dell'eolico marino

Dopo l'installazione di un prototipo di pilone galleggiante lo scorso settembre posizionato 10 km al largo delle coste della Norvegia, la norvegese Statoil e il governo scozzese hanno annunciato la volontà di installare in Scozia il primo parco eolico galleggiante. Si tratta di turbine della potenza unitaria di 2,3 MW, con piloni altri 165 metri, di cui 100 sotto la superficie dell'acqua, con pale di 82 metri di diametro. Uno dei grandi limiti dell'energia eolica in mare era l'appoggio degli alti piloni sul fondo marino per evitarne il capovolgimento, per cui i parchi eolici non potevano essere installati su fondali profondi più di 60-70 metri. Quindi piloni vicini alla costa, ma la loro visibilità implica un elevato impatto ambientale, impedendo in pratica l'installazione di parchi eolici dove le coste hanno un alto valore paesaggistico. Ora però la tecnologia è in grado di superare questi limiti grazie ai piloni galleggianti che possono essere ancorati con cavi di acciaio e fluttuare sull'acqua con la parte inferiore cava. E quindi essere installati su fondali profondi fino a 700 metri, lontano dalla costa dove, tra l'altro, i venti sono più intensi. Il prototipo industriale di Hywind è in servizio al largo delle coste norvegesi da oltre un anno con performance che sono - secondo Statoil- al di là delle migliori aspettative di progetto. Statoil e le società pubbliche Scottish Development International e Marine Scotland stanno lavorando a stretto contatto con l'obiettivo di realizzare da 3 a 5 parchi eolici Hywind.

Fonte: http://www3.lastampa.it/ambiente/

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