lunedì 16 agosto 2010

Donna sfrattata abbandona in casa il cane che muore di stenti

Pochi giorni prima dell’esecuzione dello sfratto intimato da tempo, una donna di Ca’ di David, frazione di Verona, ha lasciato l’appartamento abbandonando all’interno un cane e un gatto. L’intervento dei vigili urbani avvenuto pochi giorni dopo su sollecito della proprietaria dell’immobile non ha permesso di salvare la vita al cane, morto tra le braccia del veterinario. ”Un gesto di inaudita crudeltà - ha commentato il sindaco di Verona, Flavio Tosi - un gesto disumano che andrà perseguito secondo la legge”. Dall’incuria dell’affittuaria, da quanto rilevato dalla polizia locale, non si è salvato nemmeno l’appartamento ritrovato in condizioni pessime. Abbandonare il proprio cane è, non solo un atto amorale, ma addirittura un reato previsto e punito dalla Legge. Il fenomeno dell’abbandono degli animali da compagnia assume purtroppo, nell’imminenza della partenza per le ferie estive, proporzioni sempre più preoccupanti. E benché sia un reato, punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 135.000 animali tra cani e gatti e circa l’80% muore in incidenti, per malattia o di stenti. Circa 600 mila cani vivono rinchiusi nelle gabbie dei canili o da randagi insieme a 2,6 milioni di gatti (fonte: Ministero della Salute) che rischiano di morire di fame, di sete o per incidenti. Pochissimi troveranno una famiglia adottiva.

Via: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/

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