lunedì 7 giugno 2010

Emergenza randagi ad Aci Castello

Una ventina di pecore uccise e un'altra decina ferite: è il bilancio di un assalto da parte di un branco di cani randagi a un gregge nella collina di Aci Castello, nel Catanese. Lo rende noto la sezione di Catania dell'Enpa ricordando che nella vicina frazione di Ficarazzi un cane randagio ha assalito, mordendolo, un operatore ecologico. L'Enpa invita "il Comune di Aci Castello a effettuare, di concerto con il servizio veterinario dell'Asp (Azienda sanitaria pubblica), i controlli sul territorio al fine preventivo e repressivo secondo le normative vigenti". Si alimentano così le statistiche negative del Comune castellese, il quale oltre alle numerose lamentele della cittadinanza, ha visto segnalato più volte anche dalla stessa sede provinciale dell'Enpa, lo stato allarmante del randagismo della zona. Non si conosce ancora se l'allevatore proprietario delle pecore fosse in regola e se i controlli sanitari fossero regolarmente eseguiti, sta di fatto che gli allevamenti abusivi nella zona sono molti e proprio pochi giorni fa il Nucleo Guardie Zoofile dell'Enpa ha presentato una notizia di reato alla Procura della Repubblica per un allevamento di animali da cortile non autorizzato in precarie condizioni igienico sanitarie, situato a poca distanza dal gregge assalito. Fra le regioni italiane soltanto la Puglia e la Campania sono avanti nella classifica delle regioni a più alta concentrazione di cani randagi. La Sicilia è al terzo posto nella non invidiabile classifica nazionale. I dati sono stati forniti dal ministero della salute e sono stati sottolineati dalla Lav. Sull’isola sono circa 68 mila i randagi, contro i 70 mila campani e pugliesi, a fronte di 37 canili sanitari e 42 rifugi. In tutta l’Italia si contano oltre 600 mila cani randagi.
Fonte: Enpa/Eco di Sicilia

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