martedì 22 giugno 2010

Istat: si respira bene in nord Europa, male in Bulgaria

La qualita'dell'aria delle citta' del Nord Europa e' la migliore, quella della bulgara Plovdiv, la peggiore. Palermo e' la citta' italiana con l'aria piu' respirabile del 2008: il valore dell'indice e' inferiore all'unita', valore questo, preso a riferimento per il rispetto in media dei limiti. Secondo i dati diffusi dall'Istat con l'indagine sulla qualita' dell'aria nelle citta' europee, nel 2008, nella classifica delle prime 30 citta' con il livello piu' basso di qualita' dell'aria, la citta' bulgara di Plovdiv dunque, si attesta al primo posto, seguita da Torino, Brescia, Milano e Sofia. 

All'opposto, i primi cinque posti della graduatoria delle 30 citta' piu' virtuose, sono tutti occupati da citta' del Nord-Europa: Tallinn in Estonia, Stoccolma, Lund e Malmoe in Svezia. A Palermo si stima un valore pari a 0,3, in diminuzione rispetto al valore di 0,8 registrato nel 2004 e 2005. Plovdiv, con 208 giorni nel 2008, si colloca al primo posto anche per il numero di giorni di superamento del valore limite del PM10 (piccolissime particelle solide di diametro minore di 10 micron che possono essere inalate e raggiungere le alte vie respiratorie (naso, faringe e laringe) fissato a 50 ?g/m3. 

Torino e' invece la citta' europea con la situazione peggiore per la presenza nell'aria di Ozono troposferico (che costituisce un componente importante dello smog fotochimico - dannoso sia per gli esseri umani, in particolare per le vie respiratorie, che per la flora e per la fauna), avendo superato in 77 giorni il valore obiettivo per la protezione della salute umana di 120 ?g/m3. Il 2008 e' comunque l'anno migliore in termini di qualita' dell'aria dal 2004, mentre il 2006 e' stato ovunque l'anno peggiore del quinquennio considerato.

Fonte: AGI

Il "pesciolino umano" nelle caverne istriane


Questo buffo animale non è un cucciolo di drago. Anche se ricorda il simpatico Falcor della "Storia infinita", il Proteo è un anfibio, caratterizzato da una colorazione rosata che gli è valso il nomignolo di "pesciolino umano". Vive, anche fino a 100 anni, nell'acqua delle caverne europee; qui è nella grotta di Baredine, in Istria. Gli scienziati ritengono che si orienti percependo il campo elettromagnetico terrestre. Le analisi sul Dna hanno rivelato alcune differenze tra la specie istriana e le altre tanto che gli scienziati ritengono che questo Proteo possa essere una nuova specie. Si trova solo in 2 siti ma è a rischio estinzione per l'inquinamento delle falde.

lunedì 7 giugno 2010

Emergenza randagi ad Aci Castello

Una ventina di pecore uccise e un'altra decina ferite: è il bilancio di un assalto da parte di un branco di cani randagi a un gregge nella collina di Aci Castello, nel Catanese. Lo rende noto la sezione di Catania dell'Enpa ricordando che nella vicina frazione di Ficarazzi un cane randagio ha assalito, mordendolo, un operatore ecologico. L'Enpa invita "il Comune di Aci Castello a effettuare, di concerto con il servizio veterinario dell'Asp (Azienda sanitaria pubblica), i controlli sul territorio al fine preventivo e repressivo secondo le normative vigenti". Si alimentano così le statistiche negative del Comune castellese, il quale oltre alle numerose lamentele della cittadinanza, ha visto segnalato più volte anche dalla stessa sede provinciale dell'Enpa, lo stato allarmante del randagismo della zona. Non si conosce ancora se l'allevatore proprietario delle pecore fosse in regola e se i controlli sanitari fossero regolarmente eseguiti, sta di fatto che gli allevamenti abusivi nella zona sono molti e proprio pochi giorni fa il Nucleo Guardie Zoofile dell'Enpa ha presentato una notizia di reato alla Procura della Repubblica per un allevamento di animali da cortile non autorizzato in precarie condizioni igienico sanitarie, situato a poca distanza dal gregge assalito. Fra le regioni italiane soltanto la Puglia e la Campania sono avanti nella classifica delle regioni a più alta concentrazione di cani randagi. La Sicilia è al terzo posto nella non invidiabile classifica nazionale. I dati sono stati forniti dal ministero della salute e sono stati sottolineati dalla Lav. Sull’isola sono circa 68 mila i randagi, contro i 70 mila campani e pugliesi, a fronte di 37 canili sanitari e 42 rifugi. In tutta l’Italia si contano oltre 600 mila cani randagi.
Fonte: Enpa/Eco di Sicilia

giovedì 3 giugno 2010

“Temporary tree”, blitz degli alberi parcheggiati

In città non c'è spazio per piantare nuovi alberi e quelli che ci sono se la passano decisamente male. Per questi motivi gli attivisti di Legambiente Lombardia hanno messo in scena un blitz di protesta per denunciare la difficile situazione in cui sono costretti a vivere molti alberi milanesi e lanciare un inedito concorso fotografico. Gli ambientalisti hanno occupato un posteggio a pagamento riservato alle automobili, ma invece di parcheggiare un veicolo hanno simbolicamente posizionato 6 alberi per i quali hanno pagato una regolare tariffa per la sosta, di 1,20 all'ora. Come luogo per l'iniziativa è stato scelto il trafficato corso Buenos Aires. “Area DeMacchinizzata”: questa la frase che compariva sullo striscione usato per spiegare che la città di Milano è soffocata da troppe auto e cemento, e per la salute di tutti, cittadini e alberi, bisogna liberare un po' di spazio dalle ingombranti macchine che dominano la città.
“Il nostro messaggio è semplice: occorre fare delle scelte – dichiara Damiano Di Simine, presidente regionale dell'associazione –. Non basta piantare nuovi alberi, bisogna anche avere cura di quelli che già ci sono”. Ma il blitz è stato anche l'occasione per lanciare una inedita campagna di Legambiente Lombardia: il concorso fotografico “Sapessi com'è strano fare l'albero a Milano”. Una competizione a premi che ha l’intento di promuovere la fotografia come mezzo espressivo per denunciare il cattivo stato di salute delle piante milanesi. Per i vincitori Legambiente ha messo in palio attrezzatura per fotografi, gentilmente offerta da Aproma. I media partner dell'iniziativa invece sono la televisione on line di Milano, C6.Tv e il giornale di Legambiente, La Nuova Ecologia. Partecipare al concorso è facile basta scattare da una a tre foto e caricarle sul sito www.legambiente.org.
Fonte: Legambiente
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