martedì 11 maggio 2010

Assegnata la Bandiera Blu a 231 spiagge nel corso della XXIV edizione

Sono stati  assegnati i premi che la Fee (Foundation for Environmental Education) conferisce annualmente alle località costiere europee le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti. A Marche e Toscana 16 riconoscimenti, seguono Abruzzo (13), Campania
(12), Puglia, Emilia Romagna (8), Veneto (6), Lazio (5), Sicilia e Calabria (4), Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Piemonte (2). Ultime con una sola bandiera Molise e Basilicata. 

I risultati sono stati presentati oggi nel corso della XXIV edizione di Bandiere Blu 2010, cui hanno presenziato il segretario generale della Fee Italia, Claudio Mazza, l'assessore all'Ambiente della Regione Lazio Marco Mattei, il segretario generale del Cobat (Consorzio nazionale batterie esauste) Michele Zilla, la ricercatrice Enea e operatore del programma Bandiera Blu Carla Creo, oltre ai sindaci di alcune località turistiche. Bilancio positivo, dunque, per l'Italia, che vede assegnate 4 bandiere in più rispetto al 2009. 

In totale sono state premiati 117 località rivierasche e 61 approdi turistici, che corrispondono a circa il 10% delle spiagge certificate a livello internazionale. La maggior parte delle 117 Bandiere Blu di questa edizione (88%) sono riconferme delle località balneari dell'anno precedente. Molte però le escluse eccellenti. Il caso più eclatante è quello della Sardegna che annovera solo 2 bandiere: una per Santa Teresa di Gallura e l'altra per La Maddalena. 

Come spiega Claudio Mazza, "la Bandiera blu, oltre alla pulizia del mare, tiene in considerazione tanti altri fattori, tra cui servizi ecologici e accessibilità. Ecco dunque perché alcune zone, pur avendo un mare decisamente pulito non si classificano in vetta". "La legge italiana - precisa Carla Creo - prevede che località con un'alta qualità dell'acqua, possano ridurre i campionamenti da 2 a 1 al mese, mentre la Fee, che ha regole più rigide, ne prevede tassativamente 2". 

"E' per questo, quindi, che sono entrati nella classifica solo quei comuni che hanno deciso di fare dei campionamenti suppletivi". Uno scoglio facilmente superabile a partire dal prossimo anno, quando, assicura Creo, "verrà adottato uniformemente la direttiva europea che stabilisce che tutte le località senza distinzione, avranno una campionamento al mese".

Fonte: Adnkronos

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