mercoledì 19 maggio 2010

Il killer arriva dalle viscere dell'Etna

L'elevata incidenza di mesoteliomi pleurici nel Comune di Biancavilla (Catania), causalmente associata alla presenza di fibre anfiboliche nella roccia lavica utilizzata per l’edilizia locale, era stata oggetto di relazioni alla Conferenza Nazionale sull’Amianto del 2001 e al XV Incontro Scientifico dell’International Epidemiological Association. Niente fabbriche per la lavorazione di cemento-amianto ma una cava di pietra lavica che per anni ha fornito il terriccio nero che è la base per calcestruzzo, malte e intonaci utilizzati in edilizia. 

Edifici pubblici, case, monumenti sono stati costruiti a partire dagli anni '70 utilizzando come componente principale la fluoroedenite, una fibra killer estratta dalla cava di Monte Calvario, venuta fuori dalle viscere dell'Etna assieme alla lava incandescente. Se la media nazionale di ammalati e morti per mesotelioma è di 1 caso ogni 100 mila abitanti, a Biancavilla negli anni '90 si arrivò a toccare punte di 10 casi ogni 100 mila abitanti.  Da qui la necessità di un piano di interventi per cercare di neutralizzare l'amianto lasciando in piedi il patrimonio edilizio. 

Per buona parte degli edifici pubblici è stato già fatto applicando delle speciali resine alle facciate, in modo da imprigionare e rendere inoffensiva la fluoroedenite. Allo stesso tempo sono state asfaltate tutte le strade cittadine che erano una delle principali fonti di dispersione nell'aria di nuvole di fibra killer. La cava di Monte Calvario da anni è ormai inattiva ma allo stesso tempo il paese si è ingrandito tanto da inglobarla al suo interno. 

Inoltre nella cava arriva anche il materiale di risulta dei lavori della ferrovia e dunque la fluoroedenite potrebbe ancora disperdersi nell'aria. «È vero - ammette Giuseppe Glorioso, sindaco di Biancavilla - quella zona è densamente abitata ma è altrettanto vero che la cava non è più un pericolo. Appena finiranno i lavori della ferrovia sarà bonificata e diventerà un parco. Qui trovate un rapporto dettagliato sulla vicenda in formato pdf.

Fonte: Corriere della Sera

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