venerdì 23 aprile 2010

Petizione per una legislazione globale sul clima: al via le celebrazioni

Un miliardo di adesioni da 190 Paesi in sostegno della campagna giunta alla 40esima edizione. "L'anno in cui si celebra il 40esimo anniversario dell'Earth Day dobbiamo muoverci su tutti i fronti", rilancia da YouTube in un video-
messaggio l'ex vicepresidente statunitense Al Gore, vincitore di un Nobel proprio per le sue battaglie ambientaliste. "Dobbiamo costruire il nostro impegno come singoli e come famiglie", sottolinea Gore, "e sfruttare il momento storico che sta affrontando la nostra nazione per fare la differenza e cambiare le leggi" con l'obiettivo di "creare un mondo migliore per noi, per i nostri figli e i nostri nipoti". Da qui l'invito a firmare una petizione online per sollecitare il Congresso degli Stati Uniti a redigere e approvare un disegno di legge sul clima per il contenimento delle emissioni di gas serra e farsi promotore, nel mondo, di una legislazione globale sul clima.

"E' indispensabile", si legge sul sito ufficiale della campagna, "che ai legislatori statunitensi arrivi "il messaggio che gli Stati Uniti hanno bisogno di lavorare con la comunità mondiale su questo importante tema". I nomi di tutti coloro che firmeranno la petizione verranno visualizzati il 25 aprile durante "Rally per il Clima" a Washington. "Rally per il Clima" segnerà il 40° anniversario della Giornata della Terra, ed è la nostra occasione per mostrare ai legislatori che i cittadini in tutto mondo sono pronti per una decisa azione sul cambiamento climatico. Con più di 500.000 partecipanti e noti artisti come Sting , John Legend e Seal , che presteranno le loro voci per la Terra, l'evento non passerà inosservato.

I suoi natali sono nella città di San Francisco, nel 1969: è qui che durante una conferenza Unesco il già citato McConnell promosse la necessità di istituire una giornata di ringraziamento nei confronti della Terra, sulla base ideologica del Salmo 115:16, "Riguardo ai cieli, i cieli appartengono a Geova, Ma la terra l'ha data ai figli degli uomini". La proposta iniziale fu realizzata per festeggiare la bellezza del pianeta e per spingere verso un mondo di pace, tema particolarmente sentito soprattutto nei decenni immediatamente successivi la seconda guerra mondiale e durante un periodo permeato da violenti conflitti, fisici e psicologici. Uno degli ambiziosi obiettivi dell'Earth Day è quello di piantare oltre un miliardo di alberi in tutto il mondo, per restituire qualcosa alla Terra.

Un momento importante nella genesi e nell'affermarsi della Giornata della Terra è stato un libro uscito nel 1972, considerato da alcuni profetico, da altri catastrofista. Il titolo italiano era I limiti dello sviluppo, traduzione del volume The limits to growth, un rapporto al Club di Roma, un'associazione di industriali, scienziati e giornalisti che commissionò il libro agli autori (i coniugi Meadows, Jørgen Randers e William W. Behrens III). Basandosi su (primitive, al tempo) simulazioni al computer, il libro raccontava lo stato del pianeta e delle risorse, della popolazione umana e dei sistemi naturali. Non era un libro di previsioni, ma solo di idee, suggerimenti e allarmi su come affrontare i problemi che, presumibilmente, si sarebbe trovato di fronte il nostro pianeta nel giro di pochi anni.



Via: La Repubblica

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