venerdì 23 aprile 2010

La Giornata della Terra

Era il 22 aprile del 1970 quando venti milioni di americani risposero all'invito del senatore democratico del Wisconsin, Gaylord Nelson, e aderirono alla prima storica manifestazione in difesa del pianeta, della sua atmosfera
e del suo verde. Denis Hayes, primo coordinatore dell'evento, organizzò con uno staff di giovani ambientalisti comizi coast-to-coast e coinvolse migliaia di studenti di college e università in proteste contro l'inquinamento e iniziative a tutela dell'ambiente. Sono passati quarant'anni e la sensibilità delle persone sulle tematiche ambientali è aumentata. Nel mondo ogni anno il 22 aprile si celebra la Giornata mondiale della Terra. Un appuntamento denso di significati e di appuntamenti in ogni angolo del pianeta. 

Come simbolo della biodiversità e per festeggiare la Giornata Mondiale della Terra il Wwf ha liberato sulle Alpi un'aquila guarita da un ferita di bracconieri. "La perdita di biodiversità - ha detto Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - è estremamente costosa, sia in termini di equilibrio ambientale che economici, ma questo valore non è ancora sufficientemente considerato": il Wwf stima che ogni ettaro di foresta tropicale salvata valga 16.000 dollari l’anno. Ma il valore è anche per l’uomo, in termini di medicine e di cibo. 

Alcune ricerche infatti, come la Copi (Cost Of Policy Inaction) curata da ecologisti ed economisti di fama mondiale, riferisce il Wwf, dicono che in Europa, nel 2050, la distruzione della biodiversità terrestre costerà circa 1.100 miliardi di euro ogni anno, circa il 4% del Pil europeo. D'altro canto, in Europa il 16,6% dei posti di lavoro dipende direttamente (2,6%) o indirettamente dai sistemi naturali (un dato che aumenta considerevolmente nei Paesi in via di sviluppo). Eppure solo lo 0,1% del budget europeo è direttamente dedicato alla conservazione della natura. 

Per questo il Wwf chiede che gli obiettivi europei per il 2020 (20/30 per cento riduzione delle emissioni, 20% di energie rinnovabili, 20% efficienza energetica) siano estesi anche alla biodiversità, per fermarne la perdita entro il 2020. Al centro delle celebrazioni rimane il mega-concerto di domenica al National Mall di Washington, il mitico viale delle mobilitazioni del popolo americano, lo stesso in cui nel 1963 Marthin Luther King pronunciò il famoso "I have a dream". Sul palco si alterneranno personaggi e star mondiali della causa ambientalista, da Sting al regista James Cameron, "padre" di Avatar, da John Legend al reverendo Jesse Jackson.


Fonte:  La Repubblica

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...