domenica 18 aprile 2010

Inchiesta sui Regi Lagni: Legambiente Campania si costituirà parte civile nel processo

Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania commenta e preannuncia la costituzione di parte civile dell’associazione ambientalista nell’inchiesta congiunta della Procura di Nola e S. Maria Capua Vetere sui depuratori non funzionanti e i veleni scaricati direttamente in mare che ha visto ben 22 allevatori di bufali finire agli arresti accusati di disastro ambientale, gestione illecita di rifiuti, di avvelenamento di acque e scempio paesaggistico. “Ci costituiremo parte civile nel processo, l’inchiesta sui Regi Lagni certifica che in vaste aree della Regione in tutti questi anni esisteva un ciclo integrato dei rifiuti, che dalla culla alla tomba, dalla produzione allo smaltimento passando per la bonifica era tutto illegale, tutto abusivo e dove nessuno faceva nulla, un vero mare magnum di veleni, carcasse di animali e di auto che hanno violentato e massacrato il territorio della nostra regione. Dove erano gli enti preposti al controllo?”. Le indagini delle Fiamme Gialle sono state avviate alcuni mesi fa per accertare le cause dell’inquinamento del bacino idrico dei Regi Lagni. Nel corso dell’operazione gli investigatori hanno anche sequestrato 25 aziende zootecniche e 4 impianti di depurazione delle acque reflue.
I Regi Lagni sono una serie di canali d'acqua che attraversano un bacino di più di 1000 chilometri quadrati tra l'area napoletana e casertana. Ed è proprio vicino a queste acque che vengono allevate bufale, e coltivati i maggiori prodotti che poi vengono portati sulle tavole non solo della Campania. Quindi è un intero ciclo alimentare che è stato di fatto avvelenato. Uno sversatoio sotto gli occhi di tutti. Secondo gli investigatori il pessimo o mancato trattamento delle acque reflue, oltre allo sversamento illecito di sostanze inquinanti che finiva direttamente nei canali dei Regi Lagni, sarebbe stata una delle cause principali di inquinamento del tratto di mare dove sfociano appunto i Regi Lagni, e cioè lungo la costa domiziana. “Pronti a costituirci parte civile, raccogliamo le firme e chiediamo i danni ai responsabili” è stato subito il commento di Gaetano Montefusco dell'associazione ambientalista per il disinquinamento marino “Costa dei sogni da Cuma al Volturno”.
Fonte: Costiera on-line

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