giovedì 29 aprile 2010

Domenica 9 maggio sarà la prima giornata nazionale della bicicletta

Il Ministero dell’Ambiente, per iniziativa della ministra Stefania Prestigiacomo, ha indetto per domenica 9 maggio la prima giornata nazionale della bicicletta. L’iniziativa famosa del Bicincittà che viene intrapresa saltuariamente e a “macchia di leopardo” da molti comuni italiani verrà “istituzionalizzata” in questo modo, così da avere una giornata unica in cui girare in bicicletta per tutto il Paese. Al momento sono già 1.200 i comuni che hanno aderito, e che autonomamente decideranno le proprie iniziative.
L’intenzione della Prestigiacomo è far diventare la giornata obbligatoria per legge, tanto che domani verrà presentato in Parlamento un ddl per ufficializzare l’iniziativa. Essa è nata dalla collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) e l’associazione nazionale ciclo-motociclo accessori (Ancma), e vedrà come primi testimonial due campioni della bicicletta come Mario Cipollini e Mario Bettini.  La giornata, oltre agli evidenti aspetti di merito, servirà anche come alternativa al giorno con il blocco del traffico. Inoltre ci ricorda anche che andare in bici fa bene al fisico, un aspetto da non sottovalutare. La Giornata nazionale della bicicletta è un’iniziativa che la Prestigiacomo ha voluto condividere fortemente con i Comuni per sottolineare come una mobilità ecocompatibile, diversa, salutare non solo sia auspicabile ma anche realizzabile per contrastare l’inquinamento delle città.
Inoltre per l’occasione i Comuni che hanno aderito all’iniziativa gareggeranno per il premio Bicicity, riservato alla città che più di altre ha promosso la mobilità sostenibile e ha riservato il percorso più lungo per le biciclette, rapportato al numero di residenti. A questo si accompagnerà anche il finanziamento per 14 milioni di euro per promuovere il Bike-sharing nei comuni che ne sono ancora sprovvisti. E se il ddl sulla sicurezza stradale dovesse venire approvato - arriverà in senato il 4 maggio - per poter circolare in bicicletta sarà obbligatorio indossare il casco, a norma, bretelle e giubbotto catarifrangenti dopo il tramonto e all’alba, e nelle gallerie. Potete consultare il calendario eventi direttamente sul sito del Ministero dell'Ambiente.
Fonte: Leonardo

domenica 25 aprile 2010

Scoperto l'insetto più lungo del mondo

Sembra un rametto senza foglie e vive sotto gli alberi. E' stato individuato nella foresta pluviale del Borneo, la terza isola più grande del mondo. Tra gli esemplari più particolari rinvenuti sono da annoverare, un serpente che cambia colore per difendersi dai predatori, una rana piatta priva di polmoni che respira attraverso la pelle, una lumaca, soprannominato “slug ninja”, dotata di una coda lunga tre volte quanto la sua testa che spara frecce al carbonato di calcio durante il corteggiamento per iniettare ormoni nel maschio. I ricercatori del Wwf hanno anche ritrovato una specie di rospo che è in grado di fare voli di quasi 15 metri grazie a dei flap nascosti dietro alle zampe.
Il Borneo possiede una grande biodiversità che, tradotta in cifre, significa 3.000 specie di alberi, più di 200 di mammiferi terrestri e 420 di uccelli. Ora a questa moltitudine vitale si aggiungono nuove specie scoperte da una ricerca durata tre anni e portata avanti dal WWF. Lo studio è stato sostenuto da Malesia, Indonesia e Brunei. L'impegno è quello di preservare un'area di foresta pluviale, l'Heart of Borneo, grande quasi come il Regno Unito, che è l'unico habitat naturale per gli orangutan ma anche un sicuro rifugio per gli elefanti asiatici, per i rinoceronti di Sumatra e per il leopardo nebuloso del Borneo. Come ha dichiarato Adam Tomasek, a capo dell'iniziativa del Wwf: «Tre anni di scoperte nell'ambito di studi indipendenti hanno dimostrato che in quest'area è sempre possibile il ritrovamento di nuove forme di vita e se riusciremo a conservare questo insostituibile tratto di foresta per i nostri figli, la promessa di ulteriori scoperte sarà la sfida per una nuova generazione di ricercatori». In tutti i casi il Borneo potrebbe stupire ancora e regalare nuove, inattese scoperte. Sebbene, nel corso dei secoli, sia stato meta di molti esploratori, diverse zone al suo interno possono ancora essere definite «biologicamente inesplorate».
Fonte: Corriere della Sera/Upnews

venerdì 23 aprile 2010

Messina: al via la VII edizione del Convegno di Primavera

Rispetto e tutela dell'ambiente, ma anche necessità di coniugare salubrità dell'ecosistema con migliori standard di assistenza sanitaria in considerazione delle esigenze del territorio e alla luce della recente riforma del sistema sanitario: si parlerà di questo al VII Convegno di Primavera promosso dall'Ordine dei Medici insieme con le “Borse di Studio Silvana Romeo Cavaleri”, in programma sabato 24 aprile al Teatro Vittorio Emanuele, con inizio alle ore 9 che, presieduto dal ministro dell'Ambiente, vedrà fra gli altri la partecipazione dell'assessore regionale Massimo Russo.
L'appuntamento è stato accreditato dal Ministero della Salute con 4 Ecm per i medici; è possibile iscriversi online sul sito dell'Ordine www.omceo.me.it o la mattina alle 8,30. L’evento si svolge per il settimo anno consecutivo sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e col patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati e Regione Siciliana. Durante la mattinata il conferimento di una Targa speciale dell'Ordine e della Targa Buonasanità del Centro Studi La Fenice alla memoria del presidente Nunzio Romeo, scomparso di recente.
La giornalista del Tg1 Cinzia Fiorato condurrà la consegna delle Borse di studio Cavaleri, istituite dalla famiglia per ricordare una madre e moglie esemplare, impegnata nel sociale come componente del direttivo della Sezione femminile della Croce Rossa. 21 i vincitori fra gli studenti che hanno svolto un elaborato sullo stesso tema trattato in sede di convegno. Durante la mattinata le esibizioni musicali del gruppo “Sikelia sax quartet" formato da Francesco Di Bernardo, sax soprano; Simone Nicotra, sax contralto; Gero Cangemi, sax tenore; Salvatore Romagnolo, sax baritono.
Fonte: EcoDiSicilia

Petizione per una legislazione globale sul clima

Un miliardo di adesioni da 190 Paesi in sostegno della campagna giunta alla 40esima edizione. "L'anno in cui si celebra il 40esimo anniversario dell'Earth Day dobbiamo muoverci su tutti i fronti", rilancia da YouTube in un video-messaggio l'ex vicepresidente statunitense Al Gore, vincitore di un Nobel proprio per le sue battaglie ambientaliste. "Dobbiamo costruire il nostro impegno come singoli e come famiglie", sottolinea Gore, "e sfruttare il momento storico che sta affrontando la nostra nazione per fare la differenza e cambiare le leggi" con l'obiettivo di "creare un mondo migliore per noi, per i nostri figli e i nostri nipoti". Da qui l'invito a firmare una petizione online per sollecitare il Congresso degli Stati Uniti a redigere e approvare un disegno di legge sul clima per il contenimento delle emissioni di gas serra e farsi promotore, nel mondo, di una legislazione globale sul clima.

La Giornata della Terra

Era il 22 aprile del 1970 quando venti milioni di americani risposero all'invito del senatore democratico del Wisconsin, Gaylord Nelson, e aderirono alla prima storica manifestazione in difesa del pianeta, della sua atmosfera

domenica 18 aprile 2010

Inchiesta sui Regi Lagni: Legambiente Campania si costituirà parte civile nel processo

Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania commenta e preannuncia la costituzione di parte civile dell’associazione ambientalista nell’inchiesta congiunta della Procura di Nola e S. Maria Capua Vetere sui depuratori non funzionanti e i veleni scaricati direttamente in mare che ha visto ben 22 allevatori di bufali finire agli arresti accusati di disastro ambientale, gestione illecita di rifiuti, di avvelenamento di acque e scempio paesaggistico. “Ci costituiremo parte civile nel processo, l’inchiesta sui Regi Lagni certifica che in vaste aree della Regione in tutti questi anni esisteva un ciclo integrato dei rifiuti, che dalla culla alla tomba, dalla produzione allo smaltimento passando per la bonifica era tutto illegale, tutto abusivo e dove nessuno faceva nulla, un vero mare magnum di veleni, carcasse di animali e di auto che hanno violentato e massacrato il territorio della nostra regione. Dove erano gli enti preposti al controllo?”. Le indagini delle Fiamme Gialle sono state avviate alcuni mesi fa per accertare le cause dell’inquinamento del bacino idrico dei Regi Lagni. Nel corso dell’operazione gli investigatori hanno anche sequestrato 25 aziende zootecniche e 4 impianti di depurazione delle acque reflue.
I Regi Lagni sono una serie di canali d'acqua che attraversano un bacino di più di 1000 chilometri quadrati tra l'area napoletana e casertana. Ed è proprio vicino a queste acque che vengono allevate bufale, e coltivati i maggiori prodotti che poi vengono portati sulle tavole non solo della Campania. Quindi è un intero ciclo alimentare che è stato di fatto avvelenato. Uno sversatoio sotto gli occhi di tutti. Secondo gli investigatori il pessimo o mancato trattamento delle acque reflue, oltre allo sversamento illecito di sostanze inquinanti che finiva direttamente nei canali dei Regi Lagni, sarebbe stata una delle cause principali di inquinamento del tratto di mare dove sfociano appunto i Regi Lagni, e cioè lungo la costa domiziana. “Pronti a costituirci parte civile, raccogliamo le firme e chiediamo i danni ai responsabili” è stato subito il commento di Gaetano Montefusco dell'associazione ambientalista per il disinquinamento marino “Costa dei sogni da Cuma al Volturno”.
Fonte: Costiera on-line

sabato 17 aprile 2010

Eccezionale avvistamento di foche monache nelle Egadi

Avvistamento eccezionale di foca monaca nelle acque dell'isola di Marettimo, l'isola siciliana che fa parte delle riserva marina delle isole Egadi a largo della costa di Trapani. Lo rende noto il ministero dell'Ambiente. La prima segnalazione risale al 31 marzo scorso da un pescatore locale che ha avvistato un esemplare in prossimità delle Grotta del Cammello, la 'casa' prediletta da questo mammifero 30/40 anni fa. Nei giorni successivi, secondo le testimonianze locali, l'avvistamento ha riguardato due esemplari adulti, presumibilmente maschio e femmina e un cucciolo.
Quella riferita dai pescatori dell'isola siciliana di Marettimo sull'avvistamento della foca monaca "é una bellissima notizia e come ministero intendiamo adottare in questa occasione un'atteggiamento, e confidiamo, efficace: intendiamo nominare custodi di questo tesoro la comunità e i pescatori stessi di Marettimo". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Comunità locali e pescatori che "saranno chiamati a fornire indicazioni su eventuali misure di protezione da adottare. "Come ministero ci impegneremo a salvaguardare la situazione e fornire il supporto tecnico scientifico necessario alla comunità di Marettimo.
Corpo allungato, irregolarmente cilindrico, tra gli 80 e i 240 cm di lunghezza, rivestito da uno spesso strato adiposo ricoperto da un fitto pelo corto, vellutato, impermeabile all'acqua. E' la foca monaca, mammifero minacciato dall'estinzione. Ad oggi isolate colonie della specie sopravvivono in Grecia, isole della Croazia meridionale, Turchia, nell'arcipelago di Madera, in Marocco e Mauritania. In Italia dopo il 2000 si sono avuti sporadici avvistamenti di animali isolati nel Canale di Piombino, a Montecristo, sulle coste della Provincia di Lecce a sud di Otranto, nella Liguria di Levante, nel breve tratto jonico della Basilicata e in Sicilia. Le foche sembrano essere ancora presenti in Sardegna. Gli ultimi avvistamenti di foca monaca sono del 9 giugno 2009 nelle acque antistanti la Torre del Campese, Isola del Giglio e del marzo 2010 a Capo Promontore in Istria.
Fonte: Ansa

giovedì 15 aprile 2010

Stagione caccia non-stop: infuriano le proteste degli ambientalisti

La commissione Agricoltura della Camera ha approvato a maggioranza, con 21 voti a favore e 17 contrari, il sub-emendamento all'articolo 43 sulla caccia della legge comunitaria, che consente alle Regioni di posticipare i termini del calendario venatorio dietro preventivo

venerdì 9 aprile 2010

Dagli anni settanta perso il 37% della biodiversità del pianeta

Dal 1970 al 2000 si è perso il 37% della biodiversità del pianeta e oggi sono a rischio di estinzione 16.118 specie viventi. È quanto emerso da un incontro organizzato dall’Unesco, nell’ambito degli eventi dell’Anno internazionale della Biodiversità. «Secondo alcuni studiosi - ha affermato Aurelio Angelini, presidente del Comitato italiano Unesco per il decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile - siamo di fronte alla "sesta estinzione", in cui le specie stanno scomparendo a un ritmo molto superiore a quello naturale». 

Per invertire la rotta, secondo l’Unesco, è necessario «soddisfare i bisogni dell’attuale generazione, senza compromettere la capacità di carico dell’ambiente», peraltro, secondo gli esperti, già superata. Una proposta potrebbe essere quella di «ridare alla natura la capacità di rispondere - ha aggiunto Carlo Blasi, dell’università La Sapienza di Roma - investendo sui boschi vetusti  facendo in modo che siano presenti più specie di alberi, capaci di rispondere in maniera diversificata ai cambiamenti climatici». 

Occorre intervenire, secondo il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, anche sull’educazione. «Si può educare alla biodiversità - ha detto - nei parchi ma non solo, bisogna farlo anche nelle città per evitare l’effetto 'giardino zoologico'». Al termine dell’incontro è stato siglato un documento congiunto tra l’Unesco e Legambiente, WWF, Ispra, Federparchi, Fao-Erp, in cui si ribadisce la necessità di tutelare la biodiversità del pianeta. 

La biodiversità in tutti i suoi aspetti è infatti un valore inestimabile, la cui protezione è necessaria per garantire la sopravvivenza di tutte le forma di vita presenti sul nostro pianeta, compresa quella umana. L’Italia nell’ambito della Convenzione internazionale sulla Diversità Biologica e degli impegni assunti a livello europeo per fermare la perdita di biodiversità entro il 2010 è da anni impegnata sullo fronte della salvaguardia di specie ed habitat su tutto il territorio nazionale.

Fonte: La Stampa

Biodiversità - Presentazione multimediale


L’Italia nell’ambito della Convenzione internazionale sulla Diversità Biologica (CBD) e degli impegni assunti a livello europeo per fermare la perdita di biodiversità entro il 2010 è da anni impegnata sullo fronte della salvaguardia di specie ed habitat su tutto il territorio nazionale.

giovedì 8 aprile 2010

Domani firma del protocollo Italia-Francia sul nucelare


Nell'ambito del vertice italo-francese che si terrà domani a Parigi, il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo firmerà insieme al suo collega francese Jean Louis Borloo due importanti protocolli d'intesa. Il primo

martedì 6 aprile 2010

Siracusa: partita l'operazione "Tolleranza zero". Obiettivo: bonificare 192 discariche abusive

E’ scattata ufficialmente questa mattina, alle ore 10.30, alla presenza del presidente della Provincia regionale, on. Nicola Bono e dell’assessore all’Ambiente, Enzo Reale, la campagna “Tolleranza zero” alle discariche abusive. Le operazioni di bonifica delle 192 discariche abusive individuate nel territorio sono cominciate nei pressi di Augusta, sulla ex strada statale 193, oggi diventata arteria provinciale. Una squadra di tecnici, dotata di idonei mezzi, ha iniziato l’attività di pulizia del territorio.
“Parte l’operazione Tolleranza zero con l’obiettivo – ha detto il presidente Bono – di rendere finalmente affrancata dall’assedio dei rifiuti lasciati illegalmente nella provincia di Siracusa. E’ un biglietto da visita che vogliamo presentare ai visitatori ma è anche e soprattutto una scelta di nuova qualità della vita che vogliamo offrire a tutti i residenti. L’iniziativa non ha precedenti storici. Insieme alla procedura che è già stata avviata che annualmente la Provincia regionale ha adottato di appalto per gli interventi sia di pulizia delle discariche abusive sia soprattutto degli arenili, punteremo ad un’azione di repressione che durerà almeno sei mesi e durante questo periodo ci sarà un controllo militare del territorio che impedirà agli sporcaccioni abituali di procedere alle loro pratiche anche perché il gioco non varrà la candela”.
L’operazione “tolleranza zero” è scattata contemporaneamente in tre siti. Il primo intervento ad Augusta, alla presenza dei vertici dell’Amministrazione: oltre al presidente Bono e al vice presidente Reale, c’erano infatti anche il comandante della polizia Provinciale, Giuseppe Caruso, e il dirigente del settore Domenico Morello.
“Il secondo – ha aggiunto l’assessore Enzo Reale – nei pressi dell’Ippodromo, sulla strada provinciale 12, il terzo vicino Rosolini. Stiamo montando le telecamere che saranno piazzate, a sorpresa, su tutto il territorio provinciale”.
Fonte: Siracusa News

Pasquetta di terremoti nel mondo. 37 mila candele per la notte della memoria

Sono oltre 37 mila le persone che hanno aderito da tutta Italia al gruppo aperto su Facebook ‘Una candela per L’Aquila’. Tramite il social network ci si è organizzati per incontrarsi nel capoluogo abruzzese, presso la Fontana Luminosa, il lunedì di pasquetta alle ore 22.30 e accendere una candela, un cero, una torcia, una luce per partecipare così alla ‘Notte della Memoria’, in ricordo delle vittime del terremoto di un anno fa. Molti lo hanno fatto anche se non sono stati fisicamente in città. E proprio il giorno di Pasquetta, una serie di terremoti ha fatto sussultare la costa del Pacifico, tra Stati Uniti e il Messico, con scossa principale di magnitudo Richter 7,2 a Bajia California, a Sud di S. Diego. Il sisma, con epicentro a 175 chilometri (110 miglia) ad est-sud-est di Tijuana, è stato il più grande di almeno quattro eventi simultanei che hanno colpito il deserto, con una scossa durata 30 secondi ed una successiva di 4,1, che è stata avvertita circa nove minuti dopo, a circa 500 miglia più a nord nella zona di Sacramento. I morti sono stati due, alcune decine i feriti e non ingenti i danni registrati. Secondo una nota di Alfredo Ortiz Escobedo, direttore del locale Dipartimento della Protezione Civile, le scosse sono state complessivamente un centinaio. Sempre nel giorno di Pasquetta, in serata, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una nuova scossa di terremoto sull'Etna e un sisma sui monti Nebrodi, in provincia da Messina, con magnitudo 2.2 ed epicentro a 4,3 chilometri di profondità tra Linguaglossa, Giarre, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia e Mascali, sul versante Nord del vulcano. Quasi simultaneamente si è registrata, in Val D’Aosta, una scossa di magnitudo 3,1, con epicentro localizzato nell'alta Valpelline, a circa 4 chilometri da Bionaz. La scossa è stata chiaramente avvertita ad Aosta e nella Valpelline e, pare, non abbia causato danni.

Fonti: Il Capoluogo | Blitz Quotidiano

Evento sismico Sicilia: Catania (Etna), 3 aprile 2010

INGV - CNT - Evento: Scossa Terremoto M 3.6, Sicilia, Catania (Etna), 3 aprile 2010, editato. [Fonte: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, INGV - CNT - Evento. Si prega di fare riferimento alla pagina originale completa di tutti i dati essenziali per comprendere la natura dell'evento. Editato.] Magnitudo(Ml) 3.6 - SICILIA - CATANIA, 03/04/2010 02:05:13 (italiana), 03/04/2010 00:05:13 (UTC). Comunicato. Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.6 è avvenuto alle ore 02:05:13 italiane del giorno 03/Apr/2010 (00:05:13 03/Apr/2010 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Etna. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo. Dati evento. Event-ID 2211708850; Magnitudo(Ml) 3.6; Data-Ora 03/04/2010 alle 02:05:13 (italiane), 03/04/2010 alle 00:05:13 (UTC); Coordinate 37.799°N, 15.036°E; Profondità 1.5 km (fissata); Distretto sismico Etna; Comuni entro i 10Km. Comuni tra 10 e 20km FRANCAVILLA DI SICILIA (ME) GAGGI (ME) MALVAGNA (ME) MOIO ALCANTARA (ME) MOTTA CAMASTRA (ME)
ROCCELLA VALDEMONE (ME) SANTA DOMENICA VITTORIA (ME) CALATABIANO (CT)
CASTIGLIONE DI SICILIA (CT) FIUMEFREDDO DI SICILIA (CT) GIARRE (CT) LINGUAGLOSSA (CT) MALETTO (CT) MASCALI (CT) MILO (CT) NICOLOSI (CT) PEDARA (CT) PIEDIMONTE ETNEO (CT) RANDAZZO (CT) RIPOSTO (CT) SANT'ALFIO (CT) SANTA VENERINA (CT) TRECASTAGNI (CT) VIAGRANDE (CT) ZAFFERANA ETNEA (CT) RAGALNA (CT).

Fonte: Ingv

domenica 4 aprile 2010

A Pasqua gli italiani scelgono la natura, boom di presenze negli agriturismi

Pasqua e Pasquetta immersi nella quiete e nel relax della natura. E’ il desiderio di molti italiani pronti a mettersi in viaggio per le imminenti vacanze pasquali: secondo una ricerca della Coldiretti tra le mete preferite c’è l’agriturismo che fa registrare un aumento del 10% rispetto al 2009. Il 17%degli italiani in vacanza è diretto in campagna che quest’anno ha superato tra le destinazioni la montagna (16%) ed è preceduta solo da mare (27%) e dalle città d’arte (23%). E quest'anno gli italiani spenderanno per la tavola pasquale 1,3 miliardi di euro, per lo più in piatti della tradizione, sempre secondo le stime della Coldiretti.
Ad affollare gli oltre diciottomila agriturismi italiani saranno i gruppi familiari per il classico pranzo di Pasqua, e i ragazzi che già da qualche anno scelgono di trascorrervi il giorno di Pasquetta, come valida alternativa al solito pic-nic fuori porta. Il successo dell’agriturismo in Italia si lega alla grande varietà dei percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori e all’offerta di ben 202 prodotti tipici con denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario. Ma la gita in agriturismo è anche l'occasione per far conoscere, soprattutto ai bambini, gli animali di fattoria (galline, mucche, cavalli), assistere alla mungitura, alla posa delle uova od imparare a fare il formaggio o la pasta fatta in casa ed anche per vedere affascinanti strumenti di lavoro ed attrezzature agricole, moderne e del passato, dal vecchio aratro ai potenti trattori.
Molti agriturismi - conclude la Coldiretti - mettono a disposizione anche spazi attrezzati per pic-nic all'aria aperta che rispettano le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all'acquisto dei prodotti aziendali.
Fonte: La Repubblica
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