martedì 30 marzo 2010

Uno studio rivela che la medicina tradizionale minaccia 101 specie di primati

I primati sono un’ordine molto ampio, di cui fa parte, tra gli altri, anche l’uomo. I suoi rappresentanti sono miliardi, e le specie che si possono contare oggi sono 630. Peccato però che la metà di queste rischia di estinguersi nell’arco di pochi decenni. A lanciare l’allarme è il Primate Specialist Group dell’Iucn, che indica il paradosso che vuole l’uomo come unico primate a continuare ad aumentare di numero, fino a raddoppiare i propri rappresentanti nel giro di poco più di un decennio, mentre tutte le altre specie vedono diminuire i propri esemplari, fino al rischio di sparizione definitiva per 300 di esse. Tra queste, ben 25 rischiano di diventare solo un ricordo in un lasso di tempo davvero breve. Ma sotto accusa c’è anche la caccia illegale, sia per scopi medici, sia per altri obiettivi come le pellicce o la carne. A questo si aggiunge anche l’esportazione illegale di specie protette, come il presbite dalla testa bianca, una specie di scimmia che vive nel nord-est del Vietnam, e che oggi non conta più di 60-70 individui, i quali sono stati dimezzati in soli 5 anni.
Uno studio scientifico, pubblicato sulla rivista britannica "Mammal Review", inoltre afferma che anche la medicina popolare tradizionale rappresenta una minaccia per il futuro di decine di primati in tutto il mondo. Secondo la ricerca tra le 390 specie prese in esame, almeno 101 vengono uccise per utilizzare parti del loro corpo in pratiche popolari e tradizionali e in riti magici e religiosi. In Bolivia per esempio - riferisce lo studio condotto dal professor Romulo Alves dell'università di Paraiba (Brasile) - il cebo dai cornetti (un primate della famiglia dei Cebidi, ndr) rappresenta la panacea di tutti i mali e viene utilizzato per curare la febbre, la tosse, il raffreddore e i dolori reumatici. In India, una credenza popolare molto diffusa ritiene che il sangue dei macachi aiuti a combattere l'asma, mentre gli occhi dell'entello delle pianure settentrionali, racchiusi in un amuleto, diano maggiore coraggio a chi lo indossa. In Sierra Leone si è invece convinti che un piccolo frammento di osso di scimpanzè legato intorno alla cintura o al polso di un bambino lo renda più forte da adulto. "Malgrado le leggi, l'utilizzazione e il commercio delle specie per uso medico persiste", denuncia Alves sottolineando come queste pratiche, molto diffuse in alcune regioni della terra, accelerino l'estinzione di numerose specie.
Fonte: Leonardo/Apcom

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