giovedì 25 febbraio 2010

Emergenza ambientale: macchia di idrocarburi raggiunge il Pò

Sono almeno 15mila i metri cubi di petrolio e gasolio che hanno sconvolto l'habitat del fiume coinvolgendo anche gli animali. L'allarme inquinamento per il fiume Lambro è arrivato anche al Po e in particolare al tratto piacentino del fiume: le barriere collocate in Lombardia, infatti, non hanno retto. E' stata emanata un'ordinanza che vieta il prelievo dell'acqua nei comuni della riviera. Al lavoto una task force composta da Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Arpa.
L'assessore regionale al territorio Davide Boni chiederà lo stato di calamità per avere i finanziamenti per gli interventi. Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha commentato: «Siamo davanti ad un atto criminale contro cui dobbiamo ribellarci. Ci deve essere una ribellione contro questi atti criminali, vanno individuati i responsabili e assicurati alla giustizia, e la giustizia contro costoro deve essere particolarmente rigorosa».
Sono in atto i controlli dell'Arpa e degli enti locali, 24 ore su 24, per i pozzetti della falda acquifera e l'acqua in zona è potabile anche se c'è, in effetti, cattivo odore. La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha diffuso un'allerta agli enti locali che si affacciano sul Po. Legambiente parla di un disastro ambientale vero e proprio perchè il problema non riguarda solo il fiume Lambro ma tutta l'asta del Po fino al delta.
Ed intanto il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha emesso un'ordinanza "contingibile e urgente" per vietare l'utilizzo delle acque del fiume. Il provvedimento proibisce a tutta la popolazione di Milano "l'utilizzo per qualsiasi impiego delle acque del fiume Lambro e di eventuali derivazioni in rogge locali", nonché ogni forma di pesca e di utilizzo del pescato a uso alimentare.
Via: Il Messaggero/Tgcom

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