martedì 16 febbraio 2010

Calabria e Sicilia in allarme: due paesi travolti dalle frane

Dalle prime ore del giorno è in corso l’evacuazione in massa di tutti gli abitanti di Maierato, paese di 2300 persone in provincia di Vibo Valentia, dopo che ieri è franato un intero costone della montagna, che si trova a ridosso del centro, mettendo in pericolo numerose abitazioni. La decisione è stata presa a scopo precauzionale dal sindaco, Sergio Rizzo, che ha definito «apocalittico» lo scenario: «La frana minaccia una parte importante del paese e vista l’incertezza delle condizioni meteo abbiamo deciso di non rischiare». Situazione preoccupante anche a San Fratello, in provincia di Messina, dove la frana che minaccia di inghiottire l’intero paese continua ad allargarsi e sono già state allontanate circa 1500 persone. La causa del trasloco forzato è lo smottamento della zona orientale di San Fratello, quella dove negli ultimi decenni si è concentrata l’espansione edilizia del paese. La “ferita” che taglia in due l’ex colonia normanna ha reso inagibili scuole, chiese e abitazioni, ha piegato pilastri, ha sventrato muri mettendo a nudo gli interni delle case, ha accartocciato l’asfalto. L’onda lunga della frana si è abbattuta come uno tsumani anche su altri paesi vicini: Sant’Angelo di Brolo, Raccuja e Tusa, dove sono scattate ordinanze di sgombero per le case ritenute «a rischio». La frana non ha risparmiato neppure la chiesa di San Nicola, mentre le due scuole hanno i pilastri piegati. Sul posto è giunto ieri il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, che ha presieduto un vertice operativo con la Protezione Civile. Il governatore ha annunciato che entro oggi «la giunta regionale siciliana si riunirà per proclamare lo “stato di calamità” sui Nebrodi» e ha sollecitato il consiglio dei Ministri «a emanare un’ordinanza di Protezione Civile che ci consenta di intervenire più agilmente».

Fonte: Il Secolo XIX

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