giovedì 11 febbraio 2010

2010, l'anno della TIGRE

Il 14 febbraio 2010, nel calendario lunare cinese, coincide con la celebrazione dell'anno della Tigre. Purtroppo però non c'è molto da festeggiare. Dal 1940 tre sottospecie si sono già estinte e gli esperti stimano che ci siano solo 3.200 tigri in natura, solo un secolo fa erano più di 100.000. L'anno internazionale della Biodiversità è in corso. Il Wwf ha, quindi, deciso di "unire" queste due celebrazioni per porre la tigre come simbolo della natura che scompare e che dobbiamo difendere se vogliamo salvare anche l'uomo stesso.
«Le tigri vengono ancora oggi sterminate in tutto l'areale che ancora occupano, avvelenate, braccate con ogni mezzo, catturate per il commercio illegale di loro parti e prodotti, e cacciate dai loro antichi territori a causa della distruzione degli habitat - ha sottolineato Massimiliano Rocco, responsabile del Programma specie del Wwf Italia - Ma noi riteniamo e ci auguriamo che nell'Anno della Tigre ci sia ancora speranza per questa magnifica specie.
A Fine gennaio, si è tenuta ad Hua Hin, in Thailandia, la prima Asia Ministerial Conference on Tiger Conservation dalla quale i governi asiatici hanno inviato un forte messaggio per rafforzare gli sforzi per salvare dall'estinzione le ultime tigri selvatiche e i loro habitat. In Thailandia si erano dati appuntamento i 13 Stati dell'areale di distribuzione delle tigri: Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Nepal, Russia, Tailandia e Vietnam ( anche l'Iran sta pensando a misure di reintroduzione), che si sono impegnati ad attuare iniziative e progetti per raddoppiare entro il 2022 il numero delle tigri allo stato selvatico. I 13 Paesi hanno anche lanciato un appello alle istituzioni internazionali perché contribuiscano a finanziare e sostenere i nuovi sforzi per la salvaguardia di questi grandi felini.
Il governo della Thailandia ha annunciato un aumento dei pattugliamenti anti-bracconaggio negli habitat della tigre, la disponibilità ad assistere i Paesi confinanti nel recupero delle popolazioni di tigri e maggiori finanziamenti per l'Asean-Wildlife Enforcement Network. Michael Baltzer, a capo della Tiger Initiative del Wwf, ha detto: «Siamo felici di vedere un raggio di speranza per la tigre rappresentato dagli impegni dei Paesi dell'areale della tigre di lavorare insieme per raddoppiare il numero delle tigri selvatiche entro il 2022».
I numeri, ricordati dall'associazione ambientalista, su questo splendido mammifero non sono certo incoraggianti: dal 1940 si sono già estinte tre sottospecie di tigre (una quarta, la tigre della Cina meridionale, non viene più avvistata in natura da circa 25 anni) mentre dal 1998, l'ultimo anno della tigre, il loro habitat si è ridotto del 40%, arrivando ad occupare solo il 7% del loro range storico. In base alle stime pare che siano ormai rimaste in natura solo 3200 tigri tutte concentrate nel Sud-est asiatico.
Origine: Greenreport

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