venerdì 22 gennaio 2010

L'Ue lancia l'allarme sulla salvaguaria della biodiversità

L'Europa non riuscira' a realizzare gli obiettivi di salvaguardia della biodiversita' che si era data negli ultimi 10 anni. E' l'allarme che Bruxelles lancia in occasione dell'inaugurazione dell'anno internazionale della biodiversità. A rischio e' il
capitale naturale europeo e del pianeta costituito dai diversi ecosistemi, dalla ricchezza delle specie e dei geni che forniscono all'uomo alimenti, assorbono il carbonio pulendo l'aria e regolano il flusso delle acque. Ecco gli ultimi dati: nel pianeta la percentuale di perdita delle specie e' da 100 a 1000 volte piu' alta del normale. 


Oltre un terzo delle specie controllate sono in pericolo di estinzione e si stima che il 60% dei servizi dipendenti dagli ecosistemi abbiano subito un degrado negli ultimi 50 anni. In Europa, in particolare, i dati relativi all'habitat mostrano ''che solo il 17% ha avuto una condizione favorevole di conservazione''. Maggior rischio corrono i pascoli, le aree umide e i litorali. Allarmante anche la perdita di biodiversita' marina. Causa di ciò è in primo luogo l'attivita' umana, con il cambiamento della destinazione d'uso dei terreni, l'inquinamento e l'introduzione di specie invasive, che portano alla distruzione e al degrado degli habitat e delle specie. Anche il cambiamento climatico e' un fattore determinante. 

La Comunicazione dà avvio ad un vasto dibattito a livello europeo, che sarà lanciato ufficialmente a Madrid i prossimi 26 e 27 gennaio, in occasione della conferenza di alto livello intitolata: «Visione e obiettivo post 2010 per la biodiversità». Lo scopo del confronto è quello di giungere entro la fine dell'anno all'elaborazione di un «quadro strategico dell'Ue in materia di biodiversità dopo il 2010». parola passa agli esperti che si riuniranno a Madrid il 26 e 27 gennaio, poi al Consiglio dei ministri dell'ambiente dell'Ue.

Fonte: ANSA

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