lunedì 25 gennaio 2010

La Sicilia dice no al nucleare


Il modo più sicuro di smaltire le scorie nucleari è quello dello stoccaggio in formazioni geologiche profonde (almeno 15 km). Tuttavia il problema delle scorie radioattive non è stato ancora completamente risolto in nessuna parte del mondo. Ed i problemi per la salubrità dell’ambiente sono scontati.
Alla conferenza Stato-Regioni riunitasi oggi a Roma si è parlato dell'insediamento di nuovi siti di produzione e di stoccaggio. In questa sede si è discusso delle ipotesi del governo nazionale sulla individuazione delle aree in cui sorgeranno le nuove centrali o nelle quali saranno depositati materiali e scarti della produzione nucleare. La Regione Sicilia intende  dare seguito al voto unanime dell’Assemblea regionale che impegna il governo a opporsi a ogni ipotesi di insediamento nella regione.
“La Sicilia – ha detto l'assessore regionale all’energia Pier Carmelo Russo – già sopporta insediamenti ad alto impatto ambientale e sociale in alcuni poli come Priolo, Gela e Milazzo. Sono clinicamente accertati non solo i rischi ma addirittura i danni alla salute pubblica. Prima di parlare di insediamenti nucleare di produzione o di stoccaggio bisogna pensare quindi a un alleggerimento del territorio, a misure idonee a liberare la Sicilia dai siti a forte impatto ambientale e a un adeguato risarcimento per i danni prodotti”.
Via: Parcodeinebrodi.blogspot.com

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