martedì 5 gennaio 2010

Canili municipali, si riparte da capo


Catania, 5 gen. - Il fenomeno del randagismo a Catania sta assumendo proporzioni allarmanti. Interi territori in mano a randagi che minacciano anche i ragazzi davanti le scuole ed il nuovo anno potrebbe portare novità su questo fronte e sui tanto sospirati canili comunali. La convenzione tra Comune di Catania e Provincia è stata infatti sottoscritta a fine dicembre ed entrerà in vigore a breve scadenza. Con l'ordinanza del sottosegretario di Stato alla salute Francesca Martini, non saranno più previste opere ciclopiche - sia per i privati che per gli enti pubblici - ma rifugi sanitari più modesti adatti ad ospitare un massimo di 200 animali. Da qui la necessità di rivedere il progetto inziale, che prevedeva la costruzione di una cittadella dell'animale. Dunque niente più cittadella, ma tre canili da realizzare nella periferia sud di Catania. Un'opera da quasi un milione di euro. Per ora poco si sa sui luoghi che potrebbero essere prescelti per realizzare le strutture. La zona deve avere almeno un'estensione di 5.000 metri quadrati, distante da strutture come ospedali, scuole e centri abitati. Le scelta sono orientate sulla parte Ovest della città dove abbondano i terreni abbandonati di proprietà comunale. Ecco allora che vengono individuati due dei tre siti dove dovrebbero sorgere i canili municipali. Il primo dovrebbe essere costruito a Monte Pò. Per il secondo si parla della zona nei pressi del depuratore di Pantano d'Arci, ove saranno ospitati solo i cani pericolosi, quelli per intenderci, che hanno già attaccato l'uomo.
Fonte: La Sicilia

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