martedì 15 dicembre 2009

A Palermo torna l'emergenza rifiuti


Lo sciopero dei dipendenti dell’Amia, ex azienda municipalizzata, ha reso la situazione a Palermo insostenibile. Le strade del capoluogo siciliano sono invase da tonnellate di rifiuti a causa della mancata pulizia dei giorni scorsi provocata dallo stato di agitazione degli operai.
Ieri un corteo pacifico si è mosso da piazza Castelnuovo e ha raggiunto Palazzo delle Aquile, sede del Comune. Alla manifestazione hanno aderito la maggior parte dei lavoratori Amia sotto le sigle sindacali di Cisl, Uil e Confsal. I dipendenti della ex municipalizzata per la raccolta dei rifiuti auspicano la ricapitalizzazione dell’azienda, che con circa 180 milioni di euro, rischia il fallimento. Ieri, dopo il turno straordinario di raccolta, la situazione in alcune zone è migliorata; in altre i cumuli d'immondizia invadono la sede stradale, provocando rallentamenti al traffico.
Si avvia invece a ritornare alla normalità la situazione della raccolta dei rifiuti nel territorio del catanese, dove la raccolta dell'immondizia è ripresa ieri alla mezzanotte. Intanto, il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha ribadito che "talvolta i rifiuti non vengono raccolti perché si vogliono creare di proposito condizioni di emergenza. La differenziata non la si vuole fare decollare e c'é l'interesse a lasciare le cose come sono e a farle costare di più in modo tale che qualcuno guadagni di più". La Regione ha messo a punto un nuovo piano rifiuti che sarà consegnato tra qualche giorno dalla commissione presieduta dall'ex prefetto di Catania Anna Maria Cancellieri.

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