giovedì 3 dicembre 2009

Spot di Greenpeace: i leader invecchiati chiedono scusa per il destino del clima


(Ansa) Parigi, 2 dic. - Una decina di militanti di Greenpeace hanno brevemente invaso l’Assemblea nazionale francese, mentre era in corso un dibattito sull'imminente conferenza di Copenaghen sul clima. Il ministro dell’Ecologia francese Jean-Louis Borloo aveva appena terminato il suo discorso quando i militanti, che erano seduti fra il pubblico nelle tribune, si sono levati i soprabiti per esibire delle tee-shirt con il logo di Greenpeace e brandito degli striscioni gialli con su scritto: “E’ ora di agire, signor presidente”.
Intanto a Copenhaghen i viaggiatori in arrivo all`aeroporto vengono accolti da cartelloni pubblicitari con le facce invecchiate dei leader del mondo che chiedono scusa per non essere stati capaci di affrontare i cambiamenti climatici. I cartelloni pubblicitari piazzati nell`aeroporto mostrano Obama, Sarkozy, Lula, Merkel, Brown, solo per citarne alcuni, così come potrebbero apparire nel 2020. Gli annunci pubblicitari con le facce dei leader sono stati diffusi anche sulle riviste distribuite a bordo, per raggiungere i negoziatori in viaggio per il Summit. Le immagini sono accompagnate dal titolo “Mi dispiace. Potevamo fermare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici- non l`abbiamo fatto”. È la campagna che Greenpeace ha lanciato insieme alla coalizione mondiale tcktcktck.org. con lo slogan: “Act now: change the future”.
  «Per il successo di Copenhagen - si legge sul sito di Greenpeace  Italia - sarà necessario un accordo equo, ambizioso e vincolante che presuppone:
- un impegno da parte dei Paesi industrializzati a tagliare le emissioni del 40 per cento al 2020 rispetto ai livelli del 1990;
- un piano per fermare la distruzione delle foreste tropicali entro il 2020;
- almeno 140 miliardi di dollari all'anno in risorse finanziarie pubbliche per contrastare i cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo».

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