domenica 13 dicembre 2009

La Guardia Costiera sta recuperando le carcasse dei capodogli spiaggiati


Roma, 12 dic. (Apcom) - Sono al lavoro gli uomini della Guardia Costiera e gli operatori subacquei del secondo nucleo sommozzatori di Napoli per recuperare le carcasse dei capodogli che l'altro ieri sera si sono spiaggiati alla Foce di capo Iale-Laguna di Varano in provincia di Vieste, sull'Adriatico pugliese. Solo due dei nove cetacei hanno ripreso il largo. Sei sono già morti ma uno è ancora agonizzante. Il ministero dell'Ambiente ha escluso la possibilità di effettuare eutanasia medica sugli esemplari di capodoglio ancora in vita. "Era stato deciso di abbreviare l'agonia dei capodogli morenti con una forma di eutanasia medica, ma purtroppo - afferma il ministro Stefania Prestigiacomo - non sono disponibili in Italia dosi del farmaco indicato. Ho ritenuto e continuo a ritenere inumano farli uccidere a colpi di armi da fuoco pesanti".
Il recupero delle carcasse è molto complicato: i cetacei sono lunghi oltre 10 metri e pesano diverse tonnellate. Su posto cinque pattuglie della Guardia Costiera giunte via terra e una motovedetta delle Capitanerie di porto di Manfredonia e Vieste. Le carcasse dei cetacei verranno sottoposte a una serie di analisi per capire i motivi dello spiaggiamento di massa, che non ha precedenti nel Mediterraneo. L'università di Padova effettuerà delle analisi istochimiche con una necroscopia sui tessuti, mentre l'università di Siena farà delle analisi istologiche per individuare una eventuale contaminazione.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...