venerdì 25 dicembre 2009

Babbo Natale resterà senza renne


Forse Babbo Natale dovrà cambiare la sua slitta. Se le cose continueranno come sta accadendo ora, gli ultimi branchi di renne selvatiche scompariranno nel giro di pochi anni. Nonostante esistano ovviamente molte renne addomesticate dai Lapponi, ci sono ancora branchi di renne selvatiche che abitano nel sud della Norvegia. La costruzione di dighe, impianti e alberghi per lo sci, e strutture idroelettriche sta però distruggendo le ultime valli in cui abitano questi ungulati. In Norvegia, dal 1960 a oggi, si è dimezzato il numero delle renne selvatiche, l' animale di Natale per eccellenza. Rimangono 30.000 esemplari, che potrebbero ridursi ulteriormente a 15.000 capi entro il 2020. La costruzione di dighe e di strutture turistiche nei territori dove vivono le renne ha infatti creato 24 gruppi, tra loro isolati, costretti a vivere in zone in cui scarseggia il cibo.
Alcuni zoologi hanno analizzato i viaggi di 24 specie di erbivori in quattro diversi continenti (Asia, Africa, Europa e Nord America), con esiti purtroppo non esaltanti. «Sei di queste specie, come l' Antilope saltante, il Damalisco a fronte bianca, l'Orice dalle corna a sciabola e il Quagga si sono estinte o hanno ridotto i loro spostamenti», afferma Grant Harris del US Fish and Wildlife Service, «Per le restanti, renne comprese, - si segnala comunque un notevole, diffuso declino. E tra le cause c'è anche la caccia legale e illegale a rappresentare una minaccia. Strade, recinti e altre opere dell' uomo impediscono, poi, i movimenti degli animali o l' approvvigionamento di cibo o di acqua». L'innalzamento delle temperature condiziona ormai in modo serio pure le migrazioni delle renne e dei nord americani Caribù. La conseguenza è che negli ultimi 30 anni si è assistito a un crollo del 60% del numero di renne e caribù, a causa dei cambiamenti climatici e del territorio. Mancando le migrazioni, gli ecosistemi rischiano il collasso. I movimenti degli erbivori hanno infatti un effetto benefico sulla fertilità del terreno e la crescita della vegetazione, grazie alle loro deiezioni. L' assenza di questi animali può avere poi risvolti negativi sulla vita dei loro predatori e forse fra qualche anno vedremo Babbo Natale con la slitta trainata da semplici cani.
Via: Corriere della Sera.it

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