giovedì 26 novembre 2009

La giustizia "resta a secco" e processo energia eolica rinviato


Palermo, 25 Nov. - La giustizia è rimasta a secco. Può sembrare incredibile, ma è proprio quanto è successo ieri a Palermo al processo con rito abbreviato sugli appalti per l'energia eolica in Sicilia: prima udienza rinviata perché non c'era la benzina per trasferire dal carcere di Marsala al Palazzo di giustizia di Palermo alcuni detenuti.
Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dall'associazione mafiosa al concorso esterno, truffa, falso e corruzione, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per la realizzazione dei cosiddetti "Parchi eolici".
Nel dibattimento in cui si doveva discutere di energia "alternativa" - si legge in un'agenzia - è arrivato invece l'imprevisto causato dal carburante tradizionale: il carcere di Marsala ha infatti comunicato ufficialmente di non avere a disposizione i buoni per la benzina che dovevano essere consegnati nell'arco della mattinata.

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