lunedì 2 novembre 2009

Oasi del Simeto: costruzione abusive


«Una vasta area sita all'interno della zona B della riserva naturale "Oasi del Simeto", nonchè del sito d'importanza comuniatria "Foce del Fiume Simeto e Lago Gornalunga" e della zona di protezione speciale "Biviere di Lentini, tratto del Fiume Simeto e area antistante la foce", continua ad essere oggetto di attività edilizie che hanno già determinato una profonda alterazione dei luoghi ed ingenti danni ambientali». Questa la dettagliata e pessante denuncia di Legambiente.
L'associazione ambientalista rileva che l'area sita in località Torre Allegra è stata trasformata abusivamente per realizzare edifici e parcheggi per aziende di autotrasporti. Legambiente giudica di estrema gravità che si possa continuare a realizzare impunemente opere abusive di tale entità all'interno di un'area (affidata alla gestione della Provincia Regionale di Catania) formalmente tutelata da 25 anni. I primi esposti di Legambiente per attività edilizie abusive in questa area erano stati inviati nel 2006 ed altri esposti sono seguiti nell'anno successivo. Le ordinanze di demolizione da parte del Comune di Catania non sono state mai eseguite. Si è peraltro continuato a costruire anche in violazione ai provvedimenti di sequestro giudiziario delle aree e, allo stato attuale, viene svolta attività lavorativa. In particolare in un'area, ove insisteva vegetazione spontanea, è stato riversato materiale inerte di stabilizzazione, successivamente compattato, verosimilmente allo scopo di realizzare l'ennesimo parchegio. In un'altra area, contigua al torrente Buttaceto, sono in corso movimenti di terra che ne stanno alterando le condizioni originarie.
Per questi motivi Legambiente ha invitato il Nucleo Operativo Provinciale del Corpo Forestale e il distaccamento forestale di Catania a sequestrare le aree e il Comune di Catania a provvedere all'abbattimento di tutte le costruzioni abusivamente realizzate e al ripristino delle aree interessate dalle attività edilizie illegittime. Legambiente ha invitato inoltre il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare a voler avviare un'indagine sullo stato della conservazione degli ambienti naturali che continuano ad essere oggetto di gravissime e inaccettabili manomissioni.
Tag: Legambiente

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