domenica 22 novembre 2009

L'Acqua ai privati, parte la raccolta firme di Cittadinanzattiva

È già partita la raccolta di firme di Cittadinanzattiva per proporre un referendum abrogativo della norma che ha ottenuto giovedì 18 novembre 2009, con 320 voti a favore e 270 contrari, il voto di fiducia della Camera: è il decreto legge Ronchi che prevede una serie di liberalizzazioni nel settore dei servizi pubblici, tra cui l’erogazione dell’acqua. Secondo le associazioni dei consumatori, la liberalizzazione dell'acqua prevista dal decreto peserà sulle tasche degli italiani con aumenti a due cifre, compresi tra il 30 e il 40%. Intanto al ministero dei Lavori pubblici si sta studiando l’uso di alcuni sigilli (dei sistemi capaci di isolare le condutture con perdite) che hanno già dato risultati in Puglia dove ad esempio gli sprechi si sono ridotti del 38%. L'acqua è un bene pubblico" e il "decreto non ne prevede la privatizzazione" ha chiarito il Ministro per le politiche comunitarie, Andrea Ronchi. "Nel provvedimento - ha aggiunto Ronchi - viene rafforzata la concezione che l'acqua è un bene pubblico, indispensabile. Si vogliono combattere i monopoli, le distorsioni, le inefficienze con l'obiettivo di garantire ai cittadini una qualità migliore e prezzi minori".

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