venerdì 27 novembre 2009

Protocollo d’intesa per la gestione dei cinghiali nella Riserva Irminio

È stato definito il protocollo d’intesa per la gestione faunistica della specie Sus scropha (cinghiale) all’interno della riserva naturale “Macchia foresta del fiume Irminio” (Ragusa). Il protocollo era stato presentato il 10 Ottobre scorso da Salvo Mallia, assessore provinciale al Territorio e Ambiente, il quale ha voluto affrontare nel modo più rapido possibile il problema dei cinghiali chiedendo la partecipazione di associazioni venatorie e istituzioni locali. “Questa specie – afferma l’assessore - si è talmente ben adattata all’ambiente della riserva dell’Irminio da moltiplicarsi e procreare in modo eccessivo e di conseguenza per sopravvivere, ha iniziato a invadere i campi e mangiare i raccolti, causando gravi danni alle proprietà private. La proliferazione incontrollata di questi ugulati, potrebbe, a breve,

giovedì 26 novembre 2009

Comune di Catania: incontro su randagismo e tutela degli animali


Sabato 28 novembre alle ore 9.00 nell’aula del Consiglio comunale di palazzo degli Elefanti, promossa dal vice Presidente del Consiglio comunale, Puccio La Rosa, si terrà una tavola rotonda dal titolo “ Catania 2010: una città da cani o una città per i cani? Gli animali, il Randagismo e la Città”.
Interverranno l’assessore al progetto animali Domenico Mignemi, Franco Puglisi direttore servizio igiene urbana veterinaria Asp 3, Giovanni Ferrera dirigente provincia regionale di Catania, Claudio D’Amore presidente dell’Ordine veterinari provincia di Catania, Patrizia Caruso veterinario membro Sisca, Mauro Mazzari medico veterinario, Alberto Trimboli avvocato, Giuseppe Arena deputato regionale, Claudio Melchiorre dell’Adoc e la consigliera dell’ VIII municipalità Margherita Landolina. La tavola rotonda è stata organizzata in collaborazione con La Contea, Animalisti Siciliani e Ambiente, Aipa, Ambulanza Veterinaria Catania, Amici degli Animali, Anta, Aps Pet Ambulanza Veterinaria, Lega Nazionale per la difesa del Cane, Oipa, Protezione Civile Gruppo Cinofilo.

La giustizia "resta a secco" e processo energia eolica rinviato


Palermo, 25 Nov. - La giustizia è rimasta a secco. Può sembrare incredibile, ma è proprio quanto è successo ieri a Palermo al processo con rito abbreviato sugli appalti per l'energia eolica in Sicilia: prima udienza rinviata perché non c'era la benzina per trasferire dal carcere di Marsala al Palazzo di giustizia di Palermo alcuni detenuti.
Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dall'associazione mafiosa al concorso esterno, truffa, falso e corruzione, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per la realizzazione dei cosiddetti "Parchi eolici".
Nel dibattimento in cui si doveva discutere di energia "alternativa" - si legge in un'agenzia - è arrivato invece l'imprevisto causato dal carburante tradizionale: il carcere di Marsala ha infatti comunicato ufficialmente di non avere a disposizione i buoni per la benzina che dovevano essere consegnati nell'arco della mattinata.

mercoledì 25 novembre 2009

“Il Mediterraneo… un Mare di guai”

Si è svolto ieri, presso l’aula Paolo Borsellino della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Palermo, il seminario dal titolo “Il Mediterraneo… un Mare di guai”. All’incontro è intervenuto Alessandro Giannì, Direttore delle Campagne di Greenpeace Italia. Ha introdotto la professoressa Giovanna Fiume. All’incontro erano presenti anche volontari del gruppo locale di Greenpeace e studenti del corso di storia contemporanea. Giannì ha parlato dello stato di salute del mar Mediterraneo, presentando in anteprima immagini esclusive dei fondali del Canale di Sicilia. 

Proprio il Mediterraneo si presenta come uno dei mari più inquinati al mondo, soprattutto da idrocarburi, e fra quelli con le risorse di pesca nel peggiore stato. Giannì ha parlato, inoltre, delle soluzioni proposte da Greenpeace per proteggere il mar Mediterraneo e, in particolare, quella di una rete di Riserve marine protette in altura.

martedì 24 novembre 2009

Prestigiacomo: "Italia riduce emissioni"


Roma, 23 nov. - "L'Europa ha sostenuto un grande sforzo, impegnandosi in maniera autonoma a un taglio delle emissioni del 20% e in prospettiva del 30%, ma una assunzione di responsabilità così forte ha una logica compiuta solo a fronte di una assunzione di responsabilità corrispondente degli altri Paesi, cominciando dagli Stati Uniti" Stefania Prestigiacomo, ministro dell'Ambiente, a un convegno promosso da Confindustria, sollecita le potenze economiche a intraprendere azioni sull'abbattimento delle emissioni inquinanti. Il vertice di Copenhagen "è una partita complessa e difficile ma io non la do assolutamente per persa" afferma Prestigiacomo.
"L'Italia ha invertito il trend di crescita delle emissioni di gas serra". Secondo i dati 2008-2009, e le previsioni 2010, rileva Prestigiacomo in una nota, "le emissioni dell'Italia corrispondono agli stessi livelli del 1990 (510 milioni di tonnellate CO2), ovvero non c'è stata crescita delle nostre emissioni".

domenica 22 novembre 2009

Randazzo si ribella all'eolico


Il medievale comune di Randazzo denuncia un grave danno ambientale e si ribella all’installazione di un parco eolico nel territorio dei vicini comuni del messinese. I grandi pali eolici sistemati da qualche giorno, ed ancora in costruzione, compromettono un turismo che punta sulle escursioni e sul paesaggio incontaminato, deturpando irrimediabilmente il panorama della vallata.
Chi, durante la notte, da Randazzo vuole percorrere la Statale 116 per Floresta, rischia di trovare la strada chiusa. In date prestabilite, dalle 2 di notte fino alle 4, il traffico veiene interrotto per permettere a mezzi speciali di trasportare le pale eoliche del "Parco". Si tratta di pale lunghe ben 35 metri e per essere trasportate hanno bisogno dell'ausilio di uomini e mezzi speciali. Fra le curve a gomito del primo tratto della statale ovviamente le cose si complicano. E così è stato preferito continuare il viaggio durante la notte e con la strada chiusa al traffico.
Il sindaco, Ernesto Del Campo afferma: «Per anni abbiamo descritto come il nostro territorio come integro ed incontaminato, ed oggi puntando lo sguardo verso l'ultima propaggine dei Peloritani ci accorgiamo come il crinale è stato devastato da questi pali. Io non sono contro le energie alternative. In Francia e Belgio i pali eolici però assomigliano ai nostri pali dell'Enel con un basso impatto ambientale. Noi invece, per far funzionare male i nostri, come sottolinea Sgarbi, dobbiamo costruire questi ecomostri che deturpano le nostre montagne, quando invece sarebbe più opportuno e conveniente puntare sull'energia solare».

L'Acqua ai privati, parte la raccolta firme di Cittadinanzattiva

È già partita la raccolta di firme di Cittadinanzattiva per proporre un referendum abrogativo della norma che ha ottenuto giovedì 18 novembre 2009, con 320 voti a favore e 270 contrari, il voto di fiducia della Camera: è il decreto legge Ronchi che prevede una serie di liberalizzazioni nel settore dei servizi pubblici, tra cui l’erogazione dell’acqua. Secondo le associazioni dei consumatori, la liberalizzazione dell'acqua prevista dal decreto peserà sulle tasche degli italiani con aumenti a due cifre, compresi tra il 30 e il 40%. Intanto al ministero dei Lavori pubblici si sta studiando l’uso di alcuni sigilli (dei sistemi capaci di isolare le condutture con perdite) che hanno già dato risultati in Puglia dove ad esempio gli sprechi si sono ridotti del 38%. L'acqua è un bene pubblico" e il "decreto non ne prevede la privatizzazione" ha chiarito il Ministro per le politiche comunitarie, Andrea Ronchi. "Nel provvedimento - ha aggiunto Ronchi - viene rafforzata la concezione che l'acqua è un bene pubblico, indispensabile. Si vogliono combattere i monopoli, le distorsioni, le inefficienze con l'obiettivo di garantire ai cittadini una qualità migliore e prezzi minori".

venerdì 20 novembre 2009

Schwarzenegger paladino dell’ambiente al World Regions Forum


Si sono aperti a Milano i lavori del "World Regions Forum" (il forum mondiale delle Regioni), con l'intervento del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. All'incontro, della durata di tre giorni, partecipano quindici governi regionali provenienti da tutto il mondo, durante il quale saranno avanzate proposte sullo sviluppo sostenibile.
"Terminator", alias Arnold Schwarzenegger è arrivato due giorni fà a Milano con gli abiti di difensore dell'ambiente. Alla conferenza di presentazione del World Regions Forum, il governatore della California Schwarzenegger ha parlato di autonomie locali, scoprendosi in totale sintonia con il presidente lombardo.
Una battuta Schwarzy la concede a chi gli domanda se ha in mente di candidarsi per altre cariche istituzionali nel suo paese: "non mi sono mai considerato un politico - risponde - non voglio correre per altre elezioni perche' non sono fatto per passare da una carica all'altra".
Fra i temi di confronto al Forum mondiale delle regioni, che si conclederà sabato, c'è  lo sviluppo sostenibile a partire dalle realtà locali, sia europee che internazionali. A tal proposito, la Regione Lombardia ha già annunciato che lancerà l’idea di un’agenzia ambientale per metterle in rete.
Ad inizio ottobre i due governatori avevano organizzato una conferenza stampa, a Los Angeles, di preparazione al summit mondiale sul clima di Copenaghen che si svolgerà il 12 dicembre.

lunedì 16 novembre 2009

Trattori siciliani al vertice FAO


A Roma ci son arrivati con i trattori, dopo aver percorso migliaia di chilometri. Reddito alle aziende, salario e diritti ai lavoratori agricoli, prezzo, qualità e diritto al cibo per tutti i consumatori: questo è ciò che chiedono gli agricoltori e gli allevatori della Sicilia, della Basilicata, della Sardegna e della Puglia, per riconquistare il diritto al futuro e la dignità del lavoro per le aziende agricole ed allevatrici.
Traffico dunque in tilt questa mattina a Roma dove ha preso il via il Vertice mondiale per la sicurezza alimentare della Fao.
Il summit  si è aperto con l'intervento di Ban Ki-Moon: "oltre 17 mila bambini moriranno di fame: uno ogni 5 secondi, 6 milioni in un anno", sottolineando come sia "inaccettabile" che oltre un miliardo di persone oggi soffrano la fame. "Cinque bambini muoiono di fame ogni 30 secondi", ha aggiunto il direttore generale della Fao Jacques Diouf. "La Terra può sufficientemente nutrire tutti i suoi abitanti", lo ha ricordato Benedetto XVI nel suo intervento. "Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco, quando il dramma della fame assume dimensioni sempre maggiori", ha aggiunto Benedetto XVI.
Silvio Berlusconi, come consuetudine per i Paesi ospitanti, è stato eletto presidente del vertice Fao sulla sicurezza alimentare. Assenti i capi di Stato e di Governo dei paesi ricchi.

domenica 15 novembre 2009

Apec, accordo su clima ma niente cifre sui tagli


Barack Obama ha espresso a Singapore il suo sostegno alla proposta del premier danese Lars Lokke Rasmussen per un accordo in due tempi sulla questione del clima: un'intesa politica alla conferenza di Copenaghen di dicembre, seguita da un'intesa legalmente vincolante, che però non ha prodotto obiettivi concreti per la riduzione dei gas serra.
I temi emersi nell'ambito del vertice Apec sono quelli piu' caldi che impegnano al momento la diplomazia mondiale, e in particolare i rapporti Usa-Russia, per cominciare, con la volonta' di accelerare il passo sulla riduzione degli arsenali nucleari. Usa e Russia a Singapore si mostrano concordi anche sul nodo del nucleare iraniano: il tempo dedicato al dialogo nel tentativo di risolvere la crisi ''sta per scadere''. ''Purtroppo l'Iran non e' stato in grado di accettare un approccio giudicato da ognuno creativo e costruttivo'', ha affermato Obama, mentre Medvedev, sedutogli accanto, non ha escluso che possano essere usati ''altri mezzi''.
Obama ha inoltre partecipato ad un incontro con i dieci paesi dell'Asean, le nazioni del sud-est asiatico, compresa la Birmania. E al regime militare birmano, rappresentato alla riunione di Singapore dal premier Thein Sein, il presidente americano ha rivolto la richiesta di liberazione immediata del Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi.

venerdì 13 novembre 2009

«Attacco» alla differenziata: decine di cassonetti in fumo a Catania



E' stata un'azione vandalica organizzata, un colpo durissimo assestato alla raccolta dei rifiuti in città, con gravi danni non solo economici (ciascun contenitore costa circa 500 euro), ma anche ambientali, casusati dalla combustione di rifiuti e plastica e dalle sostanza tossiche diffuse nell'aria.
Il bilancio è grave, con incendi a ripetizione da un capo all'altro della città e 31 cassonetti per la differenziata ridotti in cenere da martedì a ieri, in piena notte ma anche di giorno nel mirino di vandali piromani, deliquenti che arrecano un gravissimo danno alla collettività. Questa nuova "offensiva" contro i cassonetti per la plastica, il vetro e la carta porta a oltre un centinaio i contenitori ridotti in cenere negli ultimi 8 mesi, dei 600 collocati dal Comune di Catania. Amarissimo lo sfogo dell'assessore all'Ambiente Domenico Mignemi: "Da Marzo denunciamo gli incendi appiccati ai contenitori - afferma - abbiamo chiesto al ministero dell'Interno i fondi per la videosorveglianza, ma è sconfortante pensare che si debbano spendere risorse pubbliche per puntare delle telecamere sui cassonetti dei rifiuti".

giovedì 12 novembre 2009

Squalo azzanna femmina gravida e fà partorire 4 cuccioli

Teatro della vicenda è l'acquario sottomarino Kelly Tarlton di Auckland, in Nuova Zelanda. Dietro ai vetri protettivi di un acquario i visitatori hanno potuto assistere a come uno squalo abbia effettuato un taglio cesareo del tutto particolare: il predatore ha azzannato il ventre di un altro simile e ha liberato così quattro piccoli davanti agli occhi di più persone che hanno potuto dare l'allarme. In caso contrario, se ad esempio il parto fosse avvenuto di notte senza che nessuno se ne accorgesse, i piccoli sarebbero morti, divorati dallo stesso esemplare maschio.

Palermo: rifiuti in fiamme, allarme per la salute


Non si fermano i roghi di cassonetti per la spazzatura a Palermo. Anche la notte scorsa i Vigili del fuoco sono intervenuti almeno una quindicina di volte per spegnere il fuoco dei cumuli di immondizia dati alle fiamme dai cittadini esasperati dalla mancata raccolta dell'azienda comunale Amia, che ha ritardato i pagamenti ai suoi dipendenti.
Ma anche ragazzini e balordi si divertono a dare fuoco ai cassonetti, debordanti di spazzatura e maleodoranti. Cumuli di immondizia sono stati bruciati nei quartieri Zisa, Brancaccio e Villagrazia e in corso dei Mille, come anche in provincia: Capaci, Carini, Cefalù e Villabate.
Attenzione al pericolo ambientale nonché ai danni alla salute dell'uomo. Bruciare la spazzatura non è solo incivile ma pericoloso. Qualsiasi combustione genera diossina e policiclici aromatici, contenuti anche nei gas di scarico delle auto. Si tratta di sostanze cancerogene quindi, già pericolosissime a bassa concentrazione. Se la diossina ricade in luoghi destinati alla coltivazione o al pascolo, il danno aumenta irreparabilmente. L´incendio della spazzatura è un vero e proprio attentato alla salute.
Tag: Diossina

mercoledì 11 novembre 2009

ExpoBit 2009 a Catania


Dal 19 al 22 novembre 2009 si terrà la 14a edizione di Expobit, il Salone Euromediterraneo dedicato all’informatica, alla comunicazione e alle nuove tecnologie, che trasformerà ancora una volta il Centro Fieristico "Le Ciminiere" di Catania in un mondo hi-tech, fatto di quattro "dimensioni": Business, Consumer, E-Government e Professional. Quest’anno Expobit è patrocinato dall’ICE Istituto nazionale per il Commercio Estero che intende promuovere la manifestazione al fine di svilupparne la vocazione internazionale.
L’Area e-Government, in particolare, sarà dedicata ai sistemi informatici studiati per la pubblica amministrazione centrale e locale, allo sviluppo di sistemi tecnologici per la tutela dell’ambiente e alla diffusione di fonti di energetiche rinnovabili. Saranno realizzati veri e propri percorsi tematici con seminari e convegni rivolti alle famiglie, alle scuole e agli enti pubblici, e che avranno come tematiche il risanamento dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile, le energie rinnovabili e alternative, la bioedilizia, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti.
Origine

domenica 8 novembre 2009

L’Etna torna a farsi sentire con una nuova eruzione


L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha reso noto che dalle 21.24 di Venerdi sera, è ripresa l’attività vulcanica dell'Etna da una bocca interna a una depressione del fianco basso del cratere di sud-est. Il fenomeno è stato accompagnato dal lancio di lapilli incandescenti di lava sparati a una decina di metri. L’eruzione ha determinato anche una leggera emissione di cenere lavica "diluita" che ricade nella zona sommitale del vulcano, in un raggio di una decina di metri. Gli esperti sottolineano che non ci sono pericoli per i centri abitati.
Sono trascorsi solo quattro mesi dall’ultima eruzione, quando flussi lavici scorrevano lungo la parete occidentale della Valle del Bove, un zona desertica lontana anche in questo caso dai centri abitati.
Secondo i dati raccolti dall’Ingv di Catania, da quando l’Etna ha ripreso l’attività, il vulcano avrebbe emesso 7 mila tonnellate di anidride solforosa.
Via

Due scosse di terremoto nella Sicilia Centrale

Due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 3.0 e la seconda di magnitudo 4.2, sono state registrate nella Sicilia centrale alle 7.50 e alle 7.51 dai sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). L'epicentro è stato localizzato sui Monti Nebrodi, al confine tra le province di Messina ed Enna: i paesi interessati dal sisma sono Capizzi, Cerami e Troina. E' in corso una ricognizione da parte della Protezione Civile regionale per accertare eventuali danni. A Capizzi, Cerami e Troina la seconda scossa di magnitudo 4.2, durata una decina di secondi, ha provocato panico tra la popolazione che si é riversata per strada. Il terremoto è stato avvertito distintamente anche ad Enna, Gagliano, Castelferrato e Nicosia, sempre nell'Ennese, e persino in provincia di Palermo, a Lascari e Cefalù. Gli uomini della Protezione Civile stanno monitorando la diga di Ancipa, vicino all'epicentro, e alcune strade provinciali che sono state momentaneamente chiuse al traffico.


Immagine: Ingv

venerdì 6 novembre 2009

Operazione fiumi, l'indagine sul rischio idrogeologico in Sicilia

In Sicilia i fiumi non godono di buona salute; si parla di rischio idrogeologico e soprattutto di rifiuti. La Legambiente e la Protezione civile hanno promosso l'iniziativa “Operazione fiumi Sicilia” con lo scopo di limitare i danni e sensibilizzare amministrazioni e cittadini. Sono necessarie poche, ma intense precipitazioni per trasformare un fenomeno naturale in disagi e danni per la popolazione. 

L’impegno concretizzato negli ultimi anni dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile - Regione Siciliana ha indiscutibilmente migliorato la situazione, ma nonostante ciò ancora molta strada resta da compiere per rendere più sicuro il nostro territorio. Oggi a Palermo, presso la sede di Legambiente Sicilia in via Tripoli, sono stati resi noti in conferenza stampa i dati inediti di Ecosistema rischio 2009.  Con "Operazione Fiumi", sono state monitorate le attività di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico dei comuni della Sicilia classificati ad “alto rischio idrogeologico” da Ministero dell’Ambiente e Upi. 

Il progetto ha previsto interventi di pulizia e rimozione dei rifiuti, ma anche una campagna di sensibilizzazione rivolta alle scuole e un questionario per i comuni per verificare quali sono le principali problematiche che colpiscono i fiumi dell'isola. Sono intervenuti: Sebastiano Venneri, vicepresidente Legambiente Nazionale, Mimmo Fontana, presidente Legambiente Sicilia, Mario Parlavecchio, assessore all’Ambiente del comune di Palermo, Salvatore  Cocina, dirigente generale del dipartimento Protezione civile Regione Siciliana.

Multato il sindaco di Milazzo per inquinamento ambientale


Adnkronos - L’assessore all’Ambiente della provincia di Messina, Pietro Petrella ha reso noto che ”nei giorni scorsi i nostri uffici tecnici, come prevede la normativa e la prassi, hanno applicato una sanzione nei confronti del sindaco di Milazzo, Lorenzo Italiano e del dirigente comunale, Francesco Clemente per violazione delle normative ambientali per un importo di 60mila euro”. ”Nelle settimane scorse c’era stato un versamento continuo in mare di liquami a Milazzo da parte del Comune che non aveva adeguato il depuratore secondo le normative di legge. Per questo - ha precisato l’assessore - la capitaneria aveva sanzionato il Comune per versamento di reflui non depurati. Come da prassi abbiamo applicato la sanzione che e’ stata abbastanza alta data la gravita’ della situazione”.

lunedì 2 novembre 2009

Un vulcano sottomarino al largo di Riposto scoperto dai ricercatori

Una straordinaria scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori della facoltà di Scienze geologiche dell’Università di Catania, che ha rivelato l'esistenza d'un vulcano sottomarino ad 80 mt. di profondità, nel tratto di mare compreso tra i paesi di Riposto e Acicastello. Lo studio, finalmente reso pubblico, è durato quattro anni ed è stato condotto dal prof. Giuseppe Patanè che ha una cattedra di Fisica Terrestre nella città etnea. Il prof. Patanè spiega che la struttura, in grandi, richiama alla mente le linee dell’Etna, con un enorme sprofondamento sul versante orientale che partendo da 500 metri sotto il livello del mare scende giù fino al piano abissale dove si raggiungono i 2500 metri di profondità.

Il diametro massimo della Valle del Bove è di 7 chilometri; quello della caldera sommersa è di 20 chilometri: cioè, tre volte più grande. Non vi sono segni evidenti di attività, anche se si sopsetta una risalita di fluidi caldi. La scoperta nasce per caso, osservando in una carta dei fondali marini (sviluppata con una tecnica “multibeam” che si avvale di un sonar acustico), quella strana morfologia a ferro di cavallo dei fondali marini prospicienti Riposto e Acireale.

«Questa singolare geometria non poteva essere casuale - dice il prof. Patanè - dato il peculiare assetto vulcanico e tettonico dell’area.»  E fu così che approfondendo la questione, coadiuvati dal Nucleo sommozzatori dei Vigili del fuoco di Catania, l’elaborazione di tutti i dati raccolti non ha lasciato alcun dubbio: al largo di Riposto e via via più a sud fino a Capo Mulini, i fondali marini raccontano una storia fatta di esplosioni ed eruzioni vulcaniche, antica di oltre 100 mila anni. E' importante sottolineare l’importanza della scoperta, per la possibilità di realizzare delle mappature in grado di stabilire quali sono le zone a rischio geologico in grado di generare eventuali terremoti e tzunami.

Oasi del Simeto: costruzione abusive


«Una vasta area sita all'interno della zona B della riserva naturale "Oasi del Simeto", nonchè del sito d'importanza comuniatria "Foce del Fiume Simeto e Lago Gornalunga" e della zona di protezione speciale "Biviere di Lentini, tratto del Fiume Simeto e area antistante la foce", continua ad essere oggetto di attività edilizie che hanno già determinato una profonda alterazione dei luoghi ed ingenti danni ambientali». Questa la dettagliata e pessante denuncia di Legambiente.
L'associazione ambientalista rileva che l'area sita in località Torre Allegra è stata trasformata abusivamente per realizzare edifici e parcheggi per aziende di autotrasporti. Legambiente giudica di estrema gravità che si possa continuare a realizzare impunemente opere abusive di tale entità all'interno di un'area (affidata alla gestione della Provincia Regionale di Catania) formalmente tutelata da 25 anni. I primi esposti di Legambiente per attività edilizie abusive in questa area erano stati inviati nel 2006 ed altri esposti sono seguiti nell'anno successivo. Le ordinanze di demolizione da parte del Comune di Catania non sono state mai eseguite. Si è peraltro continuato a costruire anche in violazione ai provvedimenti di sequestro giudiziario delle aree e, allo stato attuale, viene svolta attività lavorativa. In particolare in un'area, ove insisteva vegetazione spontanea, è stato riversato materiale inerte di stabilizzazione, successivamente compattato, verosimilmente allo scopo di realizzare l'ennesimo parchegio. In un'altra area, contigua al torrente Buttaceto, sono in corso movimenti di terra che ne stanno alterando le condizioni originarie.
Per questi motivi Legambiente ha invitato il Nucleo Operativo Provinciale del Corpo Forestale e il distaccamento forestale di Catania a sequestrare le aree e il Comune di Catania a provvedere all'abbattimento di tutte le costruzioni abusivamente realizzate e al ripristino delle aree interessate dalle attività edilizie illegittime. Legambiente ha invitato inoltre il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare a voler avviare un'indagine sullo stato della conservazione degli ambienti naturali che continuano ad essere oggetto di gravissime e inaccettabili manomissioni.
Tag: Legambiente
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...