mercoledì 28 ottobre 2009

Approvato il Ddl di ratifica sulla protezione degli animali compagnia

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 2 ottobre 2009 il Disegno di Legge di ratifica della Convenzione Europea sulla protezione degli animali da compagnia. Con questo atto normativo sono state introdotte importanti modifiche al Codice Penale.
In particolare, il taglio della coda, delle orecchie e altre mutilazioni, non motivate da esigenze terapeutiche, sono diventati reati penali attraverso la modifica dell’art. 544 ter del Codice Penale. Inoltre è stato introdotto il reato di traffico illecito di cani e gatti con un inasprimento delle pene in caso di cuccioli di età inferiori a otto settimane. 


Infine sono previste sanzioni anche per chiunque introduce nel territorio nazionale cani e gatti non identificati e sprovvisti di certificazione sanitaria così come previsto dalla normativa vigente. Nel nostro Paese è molto rilevante il fenomeno dell' importazione illegale di animali a fini commerciali. Il Ministero, attraverso i suoi uffici periferici UVAC (Uffici Veterinari degli Adempimenti Comunitari), ha potuto constatare infrazioni da parte di taluni Paesi comunitari (in particolare dall’Ungheria, dalla Slovacchia, dalla Polonia e dalla Repubblica Ceca) ed ha già ottenuto specifici interventi della Commissione Europea su alcuni di essi quali l’Ungheria. 

Le attività di controllo hanno evidenziato in particolare problemi relativi all'assenza di vaccinazioni, cuccioli strappati alle madri troppo presto con rischi di sviluppo di problemi comportamentali, trasporti effettuati illegalmente addirittura in spazi angusti come i bagagliai di automobili. Gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti degli obblighi Comunitari (U.V.A.C.) sono uffici periferici del Ministero della Salute istituiti con il decreto legislativo 30 gennaio 1993, n. 27, recante attuazione della direttiva 89/608/CEE relativa alla mutua assistenza tra autorità amministrative per assicurare la corretta applicazione della legislazione veterinaria e zootecnica.

Nati a seguito dell’abolizione dei controlli alle frontiere fra i Paesi membri della Comunità Europea, conseguente all’attuazione del Mercato Unico, essi mantengono al livello statale la responsabilità dei controlli a destino sulle merci di provenienza comunitaria. Le funzioni ed i compiti degli U.V.A.C. sono stati determinati con decreto del Ministro della sanità del 18 febbraio 1993. Ciascuno dei 17 U.V.A.C. ha una competenza territoriale che copre generalmente il territorio di una Regione e, in taluni casi, di due Regioni.

Fonte: Ministero della Salute

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