giovedì 2 ottobre 2014

Mediterraneo, risorsa comune: da Palermo un'alleanza ambientalista

Il Mediterraneo “tutto attaccato” come campo d’azione di un’alleanza ambientalista per una politica comune sul tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della tutela della biodiversità, dei settori della pesca e dell'agricoltura, nonché sulla tutela del mare dal rischio d'inquinamento petrolifero. È su queste basi che si fonda la nuova alleanza mediterranea promossa nel corso del convegno internazionale "Mare Mediterraneo, risorsa comune", che si è tenuto oggi ai Cantieri culturali alla Zisa, a Palermo. Il convegno è parte integrante del progetto COP21 che mira a rafforzare la partecipazione dei cittadini europei nelle discussioni attuali sul ruolo dell'Unione europea nella lotta al cambiamento climatico cercando di organizzare il loro parere, al fine di definire e influenzare le politiche comunitarie in questo campo.

venerdì 12 settembre 2014

Daniza morta, Enpa vuole giustizia per mamma orsa e i suoi cuccioli

Daniza, l'orsa che a ferragosto aveva aggredito un cercatore di funghi in presenza dei propri cuccioli, non è sopravvissuta alla narcosi che è stata effettuata per catturarla. L'Ente Nazionale Protezione Animali invita tutti i propri sostenitori e tutte le persone che hanno a cuore l'ambiente e gli animali ad inviare ai seguenti indirizzi mail: pnm-udg@minambiente.it; PNM-II@minambiente.it; segreteria.tecnica@minambiente.it; presidente@provincia.tn.it; ass.economia@provincia.tn.it; ass.aft@provincia.tn.it; ass.infrastruttureambiente@provincia.tn.it; daniza@enpa.org; il testo riportato di seguito copiandolo ed incollandolo sulla propria mail:

domenica 27 luglio 2014

Goletta Verde: Sicilia bandiera nera, 60% delle coste sono inquinate

Oltre il 60 per cento dei punti analizzati lungo le coste siciliane non superano l’esame: 16 i prelievi  che hanno restituito un giudizio di “fortemente inquinato” e “inquinato” rispetto ai 26 realizzati in totale. E oltre il danno c’è anche la beffa: perché non solo persistono evidenti problemi nel sistema depurativo siciliano, ma i soldi da tempo disponibili e messi a disposizione dal Fondo di Sviluppo e Coesione per adeguare rete fognaria e gli impianti di depurazione (circa un miliardo di euro) rischiano di andare perduti a causa della mancata progettazione da parte degli enti preposti. Una sfida, quella della depurazione, che la Sicilia non risulta ancora essere pronta ad affrontare nel modo giusto.

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