domenica 24 maggio 2015

Campagna Foreste del WWF, porte aperte in 80 oasi sparse in Italia

Gran finale per la Campagna Foreste del WWF che in queste settimane ha raccontato l’importanza di difendere il cuore verde del nostro pianeta, ovvero, quel patrimonio naturale da cui dipende la vita di tutti noi e il sostentamento di oltre un miliardo e mezzo di persone. Domenica 24 maggio è la volta dell’evento di chiusura: domenica 24 maggio il WWF apriranno le porte gratuitamente in 80 delle 100 oasi sparse in tutta Italia per far toccare con mano l’impegno dell’Associazione e dei tanti volontari nel difendere la biodiversità in Italia. Sono circa un centinaio le Oasi del WWF, per una superficie di circa 35.000 ettari:  circa Oasi 40 tutelano aree boschive, di cui una ventina sono costituite esclusivamente da foreste. La superficie forestale tutelata dal WWF nelle Oasi è di circa 11.000 ettari.

Dal 10 al 24 maggio è possibile aiutare il progetto per il “Cuore Verde dell’Africa”. Slogan della campagna del Wwf è “Le Foreste ci proteggono: difendiamole. Il loro futuro è nelle nostre mani”; testimonial dello spot è Gabriella Pession, mentre sui social network la campagna viaggia con l’hashtag #forestenelletuemani. Domenica 24 maggio Oasi aperte gratuitamente a tutti. La Giornata Oasi è dedicata ad un grande progetto: salvare il Parco di Dzanga Sangha –  nel Bacino del Congo – l’area più ricca di biodiversità dell’Africa e tra le prime 10 nel mondo esposte al rischio deforestazione, habitat di gorilla, elefanti.

Il WWF vuole consegnare un rifugio sicuro per le popolazioni in fuga dalla distruzione del proprio ambiente, dalle guerre per costruire uno sviluppo sostenibile e duraturo. Fino a domenica 24 maggio si può ancora donare, via sms o chiamando al 45503 rispondendo all’invito appassionato lanciato “da chi crede ancora di poter cambiare il mondo e lo fa!” e rilanciato sul territorio, sui media, sul web attraverso un vero tam tam per la natura reso possibile dalla partecipazione di tantissimi amici, partner e media partner, gente comune e testimonial.

“La natura è un diritto inalienabile composto di beni comuni, accessibili, equamente distribuiti – ha detto Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia -  Ciò che ha ispirato il WWF 50 anni fa è ancora oggi valido: restituire alla comunità una biodiversità intatta, mettere in evidenza il rapporto tra uomo e natura, educare all’attenzione per habitat e specie, eliminare le minacce che stanno alterando gli equilibri del pianeta, cambiare i comportamenti che portano a scelte sbagliate. Il WWF pone la natura al centro della sua azione. E le Oasi ne sono la parte fondante. 

La natura, in Italia e nel mondo può sopravvivere solo grazie al sostegno di tutti e l’appello lanciato per le foreste dell’Africa è la dimostrazione che la difesa dell’ambiente deve andare anche oltre i nostri confini”. In Sicilia, nelle Saline di Trapani e Paceco pedalata tra le vasche di raccolta del sale. In Basilicata laboratori sull’acqua ed escursione in trekking a Policoro, in Puglia a Torre Guaceto (Brindisi) laboratori con nidi per i pipistrelli (BatBox). In Sardegna a Monte Arcosu (CA) il cibo è protagonista con lo Street Food e lo Chef Riccardo Porceddu. In Abruzzo escursione nelle Gole del Sagittario (AQ) e attività sull’uso delle erbe. 

In Campania una grande caccia al tesoro per ragazzi nell’Oasi Bosco di San Silvestro (CE), laboratorio didattico sulla preistoria nell’Oasi di Serre Persano (Salerno), all’Oasi Lago di Conza (AV) laboratori per la preparazione della pasta fresca;  cavalcate speciali a dorso d’asino e cavallo all’Oasi Pantano del Pignola (MT). In Toscana, culla di Oasi ‘storiche’ del WWF, laboratori su disegno e foto a Orbetello, e passeggiata negli Stagni di Focognano (Fi).  Cibo ed eccellenze locali protagoniste ad Alviano (Terni), in Abruzzo all’Oasi  Calanchi di Atri (TE) mostra mercato sulle eccellenze alimentari del territorio. 

Le oasi sono praticamente in tutte le regioni, come un vero e proprio parco nazionale diffuso, dalle Alpi alla Sicilia, dove si fa conservazione, educazione ambientale, ricerca scientifica e agricoltura biologica. Nei Centri di Recupero vengono curati migliaia di animali ogni anno, che spesso tornano liberi. Dalle Oasi sono nati parchi nazionali, come quello della Majella o regionali, come i Monti Picentini. Altre sono polmoni verdi per le città, come Vanzago a Milano o Cratere degli Astroni in piena Napoli. Molte, come Monte Arcosu, Bosco Rocconi, Bosco Foce dell’Arrone, sono nate grazie a campagne di raccolta fondi popolari.


Via: WWF

venerdì 15 maggio 2015

Bandiere Blu 2015: 280 spiagge italiane più virtuose, in Sicilia solo 5

I criteri guida per l'assegnazione vanno "dall'assoluta validità delle acque di balneazione" all'efficienza della depurazione, dalla raccolta differenziata alle aree pedonali, piste ciclabili e spazi verdi. Saranno 147 le località rivierasche e 66 gli approdi turistici che potranno fregiarsi, la prossima estate, della Bandiera Blu 2015. L'ambito riconoscimento delle Bandiere Blu 2015 è stato assegnato martedì mattina dalla Foundation for Environmental Education (FEE), nel corso della XXIX cerimonia di premiazione svoltasi a Roma presso la sede della Regione. Alla mattinata hanno preso parte il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, Ammiraglio Felicio Angrisano ed il Direttore Generale dell'ISPRA Stefano Laporta, a rappresentare due dei partners storici della Bandiera Blu.

giovedì 7 maggio 2015

Violenta e uccide una cavalla incinta, condannato stalliere a Messina

Il Tribunale di Messina ha condannato a due anni di reclusione, pena sospesa, lo stalliere di 32 anni accusato di aver violentato e provocato la morte di una cavalla incinta.  La LAV: “ Una sentenza che aiuta a porre l’attenzione sui crimini sessuali a danno di animali, una piaga ancora sommersa”. Sevizie e abusi sessuali ai danni di una cavalla incinta, fino a provocarle un aborto e a portarla alla morte: di questi gravissimi reati era accusato B. S., classe 1983, stalliere, condannato ieri dal Tribunale di Messina per il reato di maltrattamento di animali aggravato dalla morte (art. 544 ter, comma 3 del Codice Penale), a due anni di reclusione, pena sospesa, con liquidazione del danno in separata sede ma con la provvisionale di 5.000 euro e liquidazione di spese legali in favore della LAV parte civile di 550 euro (oltre Iva e Cpa).

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