sabato 3 gennaio 2015

Sblocca Italia, Legambiente: 6 regioni contro via libera a trivellazioni

Le regioni, Sicilia e Basilicata in testa, sono sul piede di guerra dopo il via libera alle trivelle previsto dallo “Sblocca Italia”. Cresce l’opposizione delle Regioni e dei sindaci all’art. 38 del decreto Sblocca Italia che sceglie le trivelle per fare cassa a spese dell’ambiente, ipotecando lo sviluppo del turismo e della pesca sostenibile del Belpaese. Sono già 6 le Regioni che hanno deciso di impugnare di fronte alla Corte Costituzionale entro il 10 gennaio la legge 166/2014 di conversione del decreto 133/2014 Bidona Italia, grazie all’azione promossa congiuntamente dagli ambientalisti di FAI, Greenpeace, Legambiente, Marevivo e WWF: hanno già risposto positivamente Abruzzo, Campania, Lombardia, Marche, Puglia e Veneto.

martedì 18 novembre 2014

Legambiente, Ecosistema Scuola: un edificio su 3 a rischio sicurezza

Più della metà delle scuole italiane è stato costruito prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica del 1974 e almeno una su tre necessita di interventi urgenti di manutenzione. Il 9,8% degli edifici si trova in aree a rischio idrogeologico, il 41,2% in aree a rischio sismico e l’8,4% a rischio vulcanico. È la fotografia scattata dalla quindicesima edizione di ‘Ecosistema Scuola’, l’indagine annuale di Legambiente, che raccoglie i dati relativi al 2013, sulle strutture e i servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 94 capoluoghi di provincia. Partendo da questi dati, l’associazione chiede di “ripartire da quelle opere davvero utili per sbloccare l’Italia e darle un nuovo futuro. Tra queste opere ci sono anche gli edifici scolastici italiani, molti dei quali, più di 41mila, hanno bisogno di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza”.

giovedì 2 ottobre 2014

Mediterraneo, risorsa comune: da Palermo un'alleanza ambientalista

Il Mediterraneo “tutto attaccato” come campo d’azione di un’alleanza ambientalista per una politica comune sul tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della tutela della biodiversità, dei settori della pesca e dell'agricoltura, nonché sulla tutela del mare dal rischio d'inquinamento petrolifero. È su queste basi che si fonda la nuova alleanza mediterranea promossa nel corso del convegno internazionale "Mare Mediterraneo, risorsa comune", che si è tenuto oggi ai Cantieri culturali alla Zisa, a Palermo. Il convegno è parte integrante del progetto COP21 che mira a rafforzare la partecipazione dei cittadini europei nelle discussioni attuali sul ruolo dell'Unione europea nella lotta al cambiamento climatico cercando di organizzare il loro parere, al fine di definire e influenzare le politiche comunitarie in questo campo.

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