sabato 1 agosto 2015

Ma il mare non vale una cicca? posacenere pocket in spiagge italiane

Anche in Sicilia l’iniziativa contro l’abbandono dei mozziconi. Non solo prova costume. Ma anche prova di buona educazione e sensibilità ambientale. Non solo il momento per dare il meglio di sé dal punto di vista della linea. Ma anche la stagione per dare il nostro piccolo, grande contributo per la tutela delle spiagge e la salvaguardia del mare. E allora, insieme a costume e crema solare, per affrontare l’estate che ormai entra nel vivo, non possiamo fare a meno delle nostre migliori abitudini. Come quella, ad esempio, di tenere sotto l’ombrellone un posacenere sempre a portata di mano, dove riporre i mozziconi senza abbandonarli sulla spiaggia. Evitando, quindi, che finiscano in mare. Proprio per diffondere quanto più possibile questa buona abitudine, torna sulle spiagge italiane, per il 7° anno consecutivo, la campagna “Ma il mare non vale una cicca?”.

domenica 19 luglio 2015

Corpo Forestale, boom incendi in Italia: +80% in primi 6 mesi 2015

Numerosi incendi sono scoppiati in alcune zone boschive di Palermo e della provincia. Elicotteri e canadair sono entrati in azione insieme agli operatori della Forestale e ai Vigili del fuoco, che hanno operato da terra. Il Corpo Forestale dello Stato svolge un ruolo centrale nella difesa dagli incendi boschivi, reato severamente punito dalla vigente normativa, sia per le attività di prevenzione e contrasto del fenomeno che dei reati ad esso connessi. Secondo i dati provvisori sull'andamento della campagna AIB antincendio boschivo 2015 - si legge in una nota -, dal 1° gennaio al 1° luglio si sono verificati in Italia 1.306 incendi boschivi per una superficie totale percorsa dal fuoco di 6.215 ettari. Le regioni più colpite nel primo semestre 2015 risultano la Campania con 199 roghi, la Calabria con 173, il Piemonte con 155 e la Puglia con 105.

mercoledì 1 luglio 2015

SharkLife, allarme squali nel Mediterraneo: sono a rischio estinzione

Gli squali sono imponenti predatori che abitano i nostri mari dalla notte dei tempi ma oggi più che mai non navigano in buone acque. Ogni anno nel mondo ne vengono uccisi circa 100 milioni  in una percentuale compresa tra il 6,4% e il 7,9% di squali di tutte le specie secondo uno studio della Dalhousie University in Canada. Qualunque percentuale superiore al 4,9% annui rappresenta una minaccia per la sopravvivenza a lungo termine, soprattutto per gli squali che hanno tempi di riproduzione e crescita piuttosto lunghi. In Europa il 7,5% delle specie di pesci marini europei è a rischio di estinzione come conferma il rapporto appena pubblicato dalla IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) e dalla Commissione UE. Il dato più allarmante riguarda gli squali, razze e chimere. Il 40,4% sono ad altissimo rischio di estinzione.

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